Milan, i retroscena dell'esonero di Giampaolo: così è stato silurato

Milan, i retroscena dell'esonero di Giampaolo: così è stato silurato

Il nome che esalta è senza dubbio quello del tecnico di Certaldo, al momento ancora sotto contratto con l'Inter per altri due anni a 5 milioni di euro a stagione.

Pioli al Milan, ci siamo. "Per il bene loro e della loro storia".

La tensione si taglia con il coltello in Casa Milan, i volti seri di tutto l'ambiente fanno chiaramente capire che la situazione è tesa, Giampaolo ad un passo dall'esonero ne è la prova. Ci siamo: il Milan sembrerebbe aver scelto il "comandante" per il futuro.

LE REAZIONI - Arrivano a centinaia le reazioni dei tifosi: "Tutti via". Palpabile il risentimento nei confronti della dirigenza. Questo è un dato di fatto. Ora la palla passa a Pioli, che dovrà lavorare sodo per cercare di rimettere in piedi una squadra molto giovane ed inesperta. Anche se chi va in campo spesso è il vero responsabile" e anche: "Perché mai? "Dalla formazione, agli interpreti, alle motivazioni (la squadra non correva e non pressava), all'aspetto psicologico".

Una strategia che, rispetto allo scorso anno quando a guidare l'area tecnica rossonera c'era Leonardo, sembra essere in parte cambiata, Maldini e Boban, osserva ancora il quotidiano finanziario, hanno anche dovuto accettare l'editto di Elliott secondo cui il Milan deve evitare di ingaggiare campioni affermati e acquisire giovani giocatori con un valore di rivendita di trasferimento più elevato. Così si che si torna sempre indietro.

Più che una buonuscita è un derby.