Mediobanca, utile trimestre a 271 milioni (+10%). Nagel: discuteremo suggerimenti Del Vecchio

Mediobanca, utile trimestre a 271 milioni (+10%). Nagel: discuteremo suggerimenti Del Vecchio

Un modello, aggiunge, che nelle intenzioni dell'attuale management indirizzerà l'azione futura della banca, tanto che il nuovo piano d'impresa che verrà presentato il 12 novembre "confermerà l'attuale strategia che ha portato buoni risultati".

"La definizione delle strategie spetta al Cda".

"Noi dobbiamo rimanere concentrati su quello che facciamo". "L'M&A è bene farlo quando si ha l'opportunità e non l'obbligo".

I risultati del primo trimestre confermano "la distintività e la sostenibilità del modello di business" basato su tre pilastri, consumer banking, wealth management e Cib.

Nel dettaglio, nel trimestre chiuso al 30 settembre Mediobanca ha registrato un utile netto pari a 271 milioni, un dato in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente e migliore del consensus del mercato che si fermava a 250 milioni.

Stabili le commissioni a 154,9 milioni con il contributo della neo-acquisita Messier Maris et Associes (10,4 milioni) che compensa il rallentamento di Capital Market e Specialty Finance. Il ritorno sul capitale tangibile (Rote) si attesta al 10% pur in presenza di un'elevata dotazione di capitale (CET1 al 14,2%). L'apporto delle partecipazioni sull'utile del primo trimestre 2019-2020 - quasi interamente riconducibile a Generali - è stato di 135,5 milioni di euro (98 milioni un anno fa). Il fondatore di Luxottica punterebbe a modificare lo statuto per aprire la nomina dell'amministratore delegato anche ad esterni, mentre oggi è ristretta a dirigenti del gruppo con anzianità di almeno tre anni.