Influenza 2020 "insidiosa". A rischio "6 milioni di persone"

Rispettivamente, il primo riguarda la fascia di età pediatrica e il secondo la popolazione anziana. Tuttavia, l'incidenza del virus dovrebbe essere minore rispetto agli altri anni anche se i sintomi potrebbero manifestarsi in maniera più forte sugli influenzati. Le persone avanti con gli anni possono sviluppare forme particolarmente severe, con un rischio maggiore di complicanze. Infatti, potrebbe colpire fino a sei milioni di persone.

Per affrontare questa stagione influenzale "insidiosa", secondo l'esperto è "importante prepararsi all'inverno proteggendosi con il vaccino anti-influenzale". Per spingere la popolazione a fare il vaccino serve soprattutto una corretta informazione, specialmente verso le categorie a rischio.

Ad affermarlo è Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore scientifico di "Osservatorio influenza", ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell'Università degli studi di Milano e direttore sanitario Irccs Istituto ortopedico Galeazzi.

I virus che saranno in circolazione nella stagione invernale di quest'anno sono l'H1N1 e H3N2 e di quelli noti il B/Colorado e A/Kansas.

L'influenza quest'anno sarà da tenere d'occhio con particolare cura, perché 'insidiosa'.

Inoltre, la persona colpita dall'influenza lamenterà dolori osteoarticolari e muscolari accompagnati da tosse, raffreddore con naso che cola e mal di gola. La vaccinazione influenzale agisce da difesa e da barriera alla diffusione del virus. "Spesso l'efficacia della vaccinazione viene messa in discussione per una mancata conoscenza delle differenze tra i virus che sono protagonisti dell'influenza e che la vaccinazione contrasta, e i virus (ne esistono oltre 250) responsabili di forme simil-influenzali che hanno sintomatologie diverse e che spesso vedono protagoniste le alte vie respiratorie (tosse raffreddore e mal di gola)" ha dichiarato il direttore dell'Osservatorio.

Naturalmente bisogna fare attenzione a non confondere l'influenza con tutti gli altri virus in circolazione, e soprattutto non farsi prendere dal panico: l'influenza stagionale, se non presenta complicazioni, si cura prevalentemente stando a riposo per 4-5 giorni, e soprattutto senza ricorrere agli antibiotici, che sono dannosi quando non necessari.