Il tribunale dichiara il fallimento del Palermo Calcio di Zamparini

Il tribunale dichiara il fallimento del Palermo Calcio di Zamparini

Per dare ancora più solidità alla richiesta di concordato la scorsa settimana uno dei figli di Zamparini, Andrea Maurizio, ha inviato una mail al commissario straordinario nominato dal tribunale in cui dava la disponibilità della famiglia a versare 10 milioni di euro nelle casse dell'Us Città di Palermo. La decisione dei giudici del tribunale fallimentare è stata depositata questa mattina. La nuova istanza, invece, era stata presentata dai pm e dai giocatori della squadra. La decisione è stata preceduta da una richiesta di concordato, che i magistrati hanno evidentemente ritenuto intercorribile. Adesso spetterà al giudice delegato adesso, su indicazione del curatore fallimentare, decidere se estendere o meno il fallimento anche ad altri soggetti e quindi procedere con la contestazione della bancarotta fraudolenta. La sentenza prevede l'apposizione dei sigilli sui beni della società. La nuova società non potrà allenarsi nell'impianto di Boccadifalco, e continuerà a lavorare al 'Pasqualino' di Carini. Le inchieste della Guardia di Finanza hanno fatto emergere irregolarità nella gestione Zamparini, che hanno portato anche in tribunale l'ex patron per un processo per falso in bilancio e false comunicazioni sociali. E così il collegio presieduto da Gabriella Giammona oggi dopo essersi riunito in Camera di Consiglio ha deciso di dichiarare fallito il Palermo.

Gli ultimi padroni del vecchio Palermo, il gruppo Arkus che non ha iscritto il club al campionato di B, ha provato ugualmente ad evitare il fallimento con un piano di risanamento che però "conteneva un numero impressionante di violazioni della normativa fallimentare".