Guerriglia in Messsico, "arrestato figlio di El Chapo"

Guerriglia in Messsico,

I suoi uomini, nel tentativo di liberarlo, avrebbero sparato con armi di grosso calibro contro le forze di sicurezza, che in seguito hanno sospeso le operazioni. Si tratta di uno dei figli che ha assunto il controllo parziale del cartello, che era stato gestito dal padre fino a quando non e' stato estradato negli Stati Uniti nel 2017. Nel caos, si e' pure diffusa la voce che i criminali cercavano di rapire i parenti dei militari e delle autorita'. I violenti scontri si sono svolti giovedì pomeriggio a Culiacan, città del Messico nordoccidentale nello Stato di Sinaloa, considerata la roccaforte del 'signore della droga' detenuto negli Stati Uniti dove sta scontando l'ergastolo.

Gli scontri sono iniziati dopo alcuni controlli di routine, durante i quali la polizia aveva identificato Ovidio Guzmán López, figlio del narcotrafficante Joaquín Guzmán Loera, più noto come "El Chapo", e considerato attualmente una delle persone a capo del cartello.

El Chapo ha avuto per anni il dominio del traffico della droga messicana, creando un'organizzazione da 14 miliardi di dollari e divenuto famoso per le fughe dal carcere, con l'utilizzo di tunnel sotterranei. L'ambiguita' usata dalle autorita' sembra confermare questa versione. "Al fine di salvaguardare il bene superiore dell'integrita' e della tranquillita' della societa' Culiacanense, le autorita' hanno deciso di sospendere tali azioni", e' stato spiegato. Fonti del governo dello Stato di Sinaloa, parlando a condizione di anonimato, hanno detto che agenti di polizia sono stati feriti. Il presidente Andres Manuel Lopez Obrador ha annunciato che il gabinetto di sicurezza ha tenuto una riunione e fornira' in giornata ulteriori dettagli sulla situazione.