Genny 'a carogna,la mia lite con Lavezzi

Genny 'a carogna,la mia lite con Lavezzi

In primo grado è stato condannato a 16 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti perché considerato - secondo gli inquirenti - a capo di una organizzazione per delinquere che importava in Italia cocaina e altra droga dall'Olanda e dal Sud America. Nei verbali Genny 'a carogna racconta di un incontro con Lavezzi e l'ex portiere argentino Navarro in una discoteca dove girava troppa droga.

Una lite in discoteca con Ezequiel Lavezzi, all'epoca attaccante del Napoli, perché "da vero tifoso non vedevo di buon occhio il fatto che i calciatori frequentassero un posto come quello, dove giravano droghe". Il Lo Russo mi minacciò fuori al bar, sulla via principale di Miano, dicendomi di lasciar stare Lavezzi, il quale ci faceva divertire giocando a calcio. "Gli dissi - spiega De Tommaso - guarda che l'ho fatto per te, gli spiegai la situazione e diventammo amici". Io, pur consapevole di chi fosse il Lo Russo, gli risposi che ragionavo diversamente da lui, perché ero un tifoso. Successivamente ebbe un chiarimento proprio con Lavezzi nelle mura di Castelvolturno: lo fece entrare Pierpaolo Marino. Quella discoteca è una discoteca che non ti appartiene. L'ex capo dei Mastiffs Gennaro De Tommaso conosciuto come Genny a Carogna ha raccontato diversi dettagli sui rapporti col calcio Napoli.

De Tommaso confessa anche di aver visto il presidente De Laurentiis: "Il presidente era rimasto colpito da una coreografia della Curva B che rappresentava il Vesuvio e voleva finanziarci a questo scopo". Il patron azzurro chiese loro se volevano essere finanziati, ma la risposta degli ultras è stata la più semplice: lo facevano gratis per amore della squadra, hanno chiesto solo un Napoli vincente.

Il Napoli al momento ha preferito non commentare la vicenda.