Eike Schmidt riconfermato alla guida degli Uffizi

Eike Schmidt riconfermato alla guida degli Uffizi

"È stata (ndr. lautonomia) soprattutto un ottimo strumento per modernizzare i musei italiani e rafforzare la tutela e la produzione scientifica". Gli incarichi dello storico dell'arte francese, di quello tedesco, della storica dell'arte scadevano a fine ottobre. Dal 2012 è capo dipartimento di pittura e scultura europee medioevali e moderne all'Art Institute di Chicago. Nel 1986 ha conseguito il titolo di Conservateur des Musées de France. Dal 2014 al 2018, viene spiegato in un comunicato, i tre musei hanno avuto un forte rinnovamento in termini di riallestimento e ammodernamento delle sale e di rilettura delle collezioni che ha determinato una forte crescita del numero dei visitatori: +47% a Capodimonte, +30% alla Galleria nazionale e +6% agli Uffizi (che ha un sistema di regolazione degli accessi a numero chiuso). Dal 2012 al 2015 è stata direttrice del Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Ha lavorato e vissuto a lungo in Italia, in particolare a Firenze, dove dal 1994 al 2001 è stato borsista e ricercatore presso il Deutsches Kunstshistorisches Institut. Dal 2001 al 2006 è stato curatore e ricercatore nella National Gallery of Art di Washington.

Schmidt si è detto "davvero entusiasta di poter continuare a lavorare per gli Uffizi e per Firenze". Le cose da fare sono ancora tante ma posso contare su collaboratori eccezionali e, per quanto mi riguarda, darò come sempre tutto me stesso per rendere gli Uffizi il museo più bello del mondo. Tornato alla guida del ministero della cultura e del turismo, Dario Franceschini puntella la sua riforma e riconferma al loro posto tre figure di punta della pattuglia di super direttori scelti nel 2015 per concorso e chiamati a guidare "in autonomia" i musei più blasonati del Paese. Esperto di arte fiorentina di fama internazionale, ha pubblicato svariate monografie e decine di saggi.

Bellenger oltre a ringraziare il ministro insieme a "tutto lo staff di Capodimonte per l'enorme impegno e il grande lavoro svolto durante questi quattro anni, la città di Napoli per l'accoglienza, la fiducia, il sostegno e la partecipazione alla più ampia apertura ai cittadini sia del Museo che del Bosco" individua come sfida per il prossimo mandato "la realizzazione del Grande Progetto Capodimonte, già abbracciato dal Ministero che va attualizzato con una governance adeguata all'ambizione di questa progettualità unica in Italia e in Europa: la nascita di un campus multisciplinare relativo all'intero complesso che darà una specifica destinazione culturale a ciascuno dei diciassette edifici di epoca borbonica presenti nel sito reale".