Decreto fiscale: nel 2019 tagli ai ministeri per 3 miliardi

Decreto fiscale: nel 2019 tagli ai ministeri per 3 miliardi

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di sabato, 26 ottobre, il Decreto fiscale (D.L. 124/2019), approvato, "salvo intese" lo scorso 16 ottobre dal Consiglio dei ministri.

Salta dal testo finale del decreto fiscale la norma introdotta nelle ultime bozze per dare accesso alle imprese operanti nel campo della difesa ai fondi per la cooperazione allo sviluppo.

AUMENTO PREU SLOT E VLT - Dal 10 febbraio 2020, il prelievo erariale sulle slot arriverà al 23%, mentre per le VLT si arriverà al 9%. Arriva invece una riduzione del secondo acconto di Irpef-Irap-Ires della dichiarazioni per le partite Iva che applicano gli Isa (gli indici che hanno sostituito gli studi di settore), che da sola sposta 1,5 miliardi dal 2019 al saldo del 2020.

Previsto anche il rifinanziamento del prestito ponte per Alitalia (400 milioni) e per l'applicazione dei seggiolini antiabbandono. Non ci sono però le nuove tasse su bibite gassate e plastica ma nemmeno il 'premio della Befana' per chi paga con la carta da luglio e lo stop all'aumento Iva: sono provvedimenti attesi nella Legge di Bilancio.

Agente sotto copertura - Al fine di prevenire il gioco da parte dei minori ed impedire l'esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro, contrastare l'evasione fiscale e l'uso di pratiche illegali in elusione del monopolio pubblico del gioco, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli è autorizzata a costituire, avvalendosi di risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo non superiore a 100.000 euro annui. Si vuole limitarne l'uso per consentire la tracciabilità dei pagamenti e quindi rendere più difficile celare i guadagni.

Tetto contante: 2mila euro nel 2020 e 2021, dal 2022 si riduce a mille euro.

Un'altra novità che ha trovato spazio nel Decreto fiscale è rappresentata da un credito d'imposta, pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carta di credito, debito o prepagata.

Sul punto giova ricordare che già in passato si tentò l'introduzione di una specifica sanzione a fronte della mancata accettazione dei pagamenti con strumenti elettronici. Dopo la conversione parte il carcere agli evasori. Qualche paletto normativo viene fissato sui subappalti e sull'importazione parallela di auto, nonchè sulle compensazioni indebite tra crediti e debiti fiscali.

Omesso versamento dell'imposta unica - Con la norma in esame si prevede che in caso di accertamento dell'imposta dovuta, il soggetto che intende continuare ad offrire gioco, deve procedere al pagamento di quanto risultante dalla sentenza del giudice tributario, anche non definitiva.