Barcellona: terza notte di violenti scontri con barricate in fiamme

Barcellona: terza notte di violenti scontri con barricate in fiamme

La Corte Suprema ha dichiarato lunedì che i politici incarcerati sono stati coinvolti in atti di violenza "innegabili" durante il tentativo della Catalogna di ottenere l'indipendenza da Madrid nel 2017.

L'app degli indipendentisti che protestano in Spagna è stata rilasciata martedì 15 ottobre, dopo la dura sentenza emessa il giorno prima dal Tribunale Supremo spagnolo contro 12 leader indipendentisti. Secondo la polizia locale, i partecipanti sono 25 mila. "Non si possono permettere gli incidenti che stiamo vedendo nelle vie del nostro paese".

È salito a 80 feriti, tra cui 46 poliziotti, il bilancio degli scontri avvenuti in Catalogna la notte scorsa, la più violenta da quando sono cominciate le proteste per i dodici leader separatisti condannati a pene tra i 9 e i 13 anni di carcere.

"Non abbiamo bisogno della violenza per vincere, è lo Stato che ne ha bisogno per sconfiggerci". Al momento si contano 131 tra i manifestanti e 40 tra gli agenti.

Le condanne contro gli indipendentisti catalani hanno ravvivato il movimento indipendentista, che da diversi mesi sembrava avere perso parte della sua capacità di mobilitare i propri sostenitori.

Il Ministro dell'interno Fernando Grande-Marlaska ha fatto sapere che il suo dipartimento indagherà per capire chi c'è dietro Tsunami Democratic, l'entità che avrebbe guidato gli scontri, portando all'arresto di 96 persone.