Arriva la mazzata sui conti correnti

Arriva la mazzata sui conti correnti

Sarà la prima banca a farlo in Italia, seguendo l'esempio di alcune banche tedesche e del Nord Europa.

Il ceo di Unicredit ha confermato ieri che la banca sta lavorando a questa svolta che comunque riguarderà solo i correntisti con depositi al di sopra di 100mila euro. UniCredit risponde così alle azioni prese dalla Bce, che tassa negativamente i depositi e questo si andrà a ripercuotere anche nei correntisti. La Bce lo scorso mese ha tagliato i tassi sui depositi a -0,50% dal -0,4% rendendo ancora più costoso per gli istituti parcheggiare la propria liquidità presso l'Eurotower. Il rally delle banche arriva in scia alla risalita dei tassi, con il rendimento del Bund tornato sopra -0,5%, mentre il Btp decennale ha allungato sopra la soglia dell'1%, con lo spread che si è attestato al termine della seduta a quota 154 punti base.

Non è tutto qui: Unicredit offrirà alle persone colpite dal taglio (ecco l'ideona commerciale) alternative ai depositi tra le quali "investimenti in fondi di mercato monetario senza commissioni e obiettivi di performance in territorio positivo".

Non si intravede come il trasferimento di tassi negativi sulla platea di clienti possa essere uno stimolo agli investimenti, dato che a spingerli sono ragioni industriali piuttosto che una logica finanziaria. In occasione dell'ultima riunione del consiglio direttivo, quella di settembre, la Banca centrale europea ha annunciato una riduzione di 10 punti del tasso di interesse sui depositi, sceso quindi al -0,50%, anticipando che i tassi di riferimento dovrebbero mantenersi su livelli pari o inferiori agli attuali finché le prospettive dell'inflazione non daranno segno di convergere saldamento su un livello vicino al 2%. Ad aprire la strada a questa pratica è Unicredit, che è il primo grande gruppo bancario europeo a rendere noto che trasferirà l'impatto dei tassi negativi sui clienti.