Al premier etiope Abiy Ahmed il Nobel per la Pace 2019

Al premier etiope Abiy Ahmed il Nobel per la Pace 2019

Le motivazioni dell'attribuzione del premio ad Abiy Ahmed, che guida l'Etiopia dal 2 aprile del 2018, riconoscono i suoi sforzi "per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, in particolare per la sua decisiva iniziativa volta a risolvere il conflitto di frontiera con la vicina Eritrea".

"Il premio Nobel per la pace 2019 - ha poi precisato il Comitato in un tweet - intende anche riconoscere tutte le parti interessate. Una premessa importante per la svolta è stata la volontà incondizionata di Abiy Ahmed di accettare la sentenza arbitrale di una commissione internazionale nel 2002". Le cerimonie hanno luogo il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel, l'industriale che lo istituì, a Stoccolma e Oslo. Ma il più giovane leader africano - quest'anno ha compiuto 42 anni - non si è lasciato scoraggiare ed ha avviato un piano di rinnovamento politico sia dentro che fuori il Paese. Ma Ahmed non vuole essere solo simbolo del riscatto oromo, quanto dell'unità fra le varie etnie che compongono l'Etiopia. Successivamente è stato il fondatore e il direttore dell'agenzia di cyber sicurezza del governo, in un paese dove le autorità esercitano uno stretto controllo su Internet. In politica interna, ha deciso di liberare i prigionieri politici e riallacciato il dialogo con gli oppositori in esilio.

"ABIYMANIA" - L'avvento di Ahmed ha provocato una sorta di "Abiymania" in Etiopia e nella diaspora, con molti suoi compatrioti che guardano a lui come una sorta di "profeta" e indossano magliette con il suo volto. "Ha anche promesso di rafforzare la democrazia organizzando elezioni libere ed eque". Ultimamente, sono scoppiate vecchie rivalità etniche.

In qualità di premier, Abiy Ahmed ha cercato di promuovere la riconciliazione, la solidarietà e la giustizia sociale.

Erano ben 301 i nominati quest'anno, 223 individui e 78 organizzazioni: il quarto numero più alto di sempre (nel 2016 si è raggiunto il record di 376 candidati), e il regolamento prevede che il loro nome resti coperto dal segreto per i prossimi 50 anni.