Agenzia delle entrate-Riscossione, il bollettino Rav va in pensione

Agenzia delle entrate-Riscossione, il bollettino Rav va in pensione

I contribuenti potranno continuare ad utilizzare i canali di pagamento fisici e telematici attualmente abilitati (sito, app, banche, poste, tabaccai, ricevitorie, bancomat, sportelli), versando l'importo dovuto con carta di credito o di debito, addebito in conto corrente o con le altre modalità previste.

Come accadeva per il bollettivo RAV, anche con Pago PA si potrà pagare online ovvero recarsi presso un qualunque ufficio postale, una qualunque banche ovvero tutte le tabaccherie e gli esercizi/canali aderenti al sistema Pago Pa stesso: basterà portare con noi il modulo di pagamento e procedere alla transazione utilizzando i canali disponibili con costi di commissione diversi. Grazie a pagoPA il cittadino ha la possibilità di ricevere in tempo reale l'attestazione dell'avvenuto pagamento e la Pubblica Amministrazione di chiudere automaticamente la posizione debitoria aperta.

Grazie a Pago Pa, infatti, potremo reperire facilmente tutte le informazioni di cui necessitiamo, aggiornare l'importo dovuto alla data del versamento a causa degli interessi maturati a quel particolare momento ad esempio.

Cerchiamo di capire come pagare le cartelle di pagamento Agenzia Entrate con nuovo modello Pago Pa 2019-2020.

L'elemento essenziale è costituito dal codice modulo di pagamento di 18 cifre che consente il collegamento alla cartella o all'atto ricevuto.

Finora si aveva a disposizione il famoso ed anche "famigerato" Bollettino Rav, che però sarà presto mandato in pensione.

L'introduzione del nuovo modulo di pagamento PagoPA si inserisce nell'ampio piano di lotta al contante e digitalizzazione del Fisco.

Bollettino RAV verso l'addio: nelle cartelle dell'Agenzia delle Entrate Riscossione arriva il modulo di pagamento PagoPA. Secondo un comunicato ufficiale, il bollettino RAV è stato utilizzato per 15 milioni di pagamenti di cartelle e avvisi nel 2018, il 90 per cento del totale. Il modulo è stampato in modalità fronte/retro utilizzabile sia per il pagamento in unica soluzione sia per il versamento in più rate in base allo specifico documento a cui sarà allegato (cartella, rateizzazione).

Il sistema PagoPA messo in atto dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione è attivo già da tre anni in parallelo ad altri sistemi di pagamento.

Presso le Poste, in banca o agli sportelli dell'Agenzia di Riscossione, il contribuente dovrà consegnare il modulo PagoPA all'operatore, che utilizzerà la sezione con i dati riferiti al canale di pagamento scelto.

Sono stati circa 4,7 milioni i pagamenti effettuati col sistema PagoPA, portandolo al secondo posto per numero di transazioni tra gli aderenti alla piattaforma.

Dal 2017 a oggi si è verificato un boom di transazioni: da poco più di 256.000 a 2,2 milioni nel 2019, quando l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha attivato anche il sito web e l'app Equiclick.

L'estensione del sistema di pagamento PagoPA anche a cartelle ed avvisi dell'Agenzia delle Entrate Riscossione punta a dare una nuova spinta alla piattaforma introdotta nell'ambito dell'attuazione dell'Agenda Digitale Italiana.

"Codice modulo di pagamento" di 18 cifre e l'importo da pagare riportati nel modulo PagoPA. La grande novità è rappresentata dal Qr code e dal Data-Matrix che consentiranno in modo istantaneo di identificare il versamento da effettuare e pagarlo tramite smartphone o tablet.