'A raccontare comincia tu', Raffaella Carrà: 'Cosa aspettano a darle un programma?'

'A raccontare comincia tu', Raffaella Carrà: 'Cosa aspettano a darle un programma?'

Nel corso della conferenza stampa, l'icona della tv ha definito il programma "intimo e piccolino", ammettendo di sentire una detestabile ansia da prestazione. Niente Netflix per lei, solo le reti generaliste. Un'amicizia profonda, la loro, che negli ultimi tempi però, secondo molte indiscrezioni, aveva subito una brusca rottura.

In bocca al lupo dunque a Raffaella Carrà per la sua nuova avventura che si preannuncia più interessante e di maggior successo della prima (almeno sulla carta), nonché fortemente voluta dal direttore di Rai3 Stefano Coletta, reduce dal recentissimo trionfo di una trasmissione d'informazione e approfondimento come Report, ma provvisto di sufficiente coraggio per sperimentare nuove strade nel campo dell'intrattenimento. Quello che mi fa soffrire è quando un programma potrebbe essere fatto meglio con scelte diverse. "Io per esempio alleggerirei un po' 'La Vita in Diretta', in cui si seguono fatti di cronaca nera". Adesso mi odierà il direttore di rete ma tanto è uguale. "(...) C'è qualcosa che impedisce loro di essere ariosi", ha detto la showgirl dall'intramontabile caschetto biondo.

Arrivata ai 76 anni, Raffaella Carrà non aspira certo ad un programma quotidiano, anzi. Alla fine della quale poco ci mancava che "Renatino" venisse proclamato santo subito. Non ho la smania di lavorare.

La Carrà ha detto in modo esplicito che la nuova edizione de La vita in diretta non le piace e ha anche spiegato le sue motivazioni. Mi ha telefonato ed è stato molto gentile. "Elisa è nata al mio Festival così come Gigi D'Alessio". Anche Gigi D'Alessio. Nessuno me lo riconosce e allora lo dico io. Quando apparve per le prime volte in Tv sembrava un marziano con tutte queste piume e paillettes, un personaggio stravagante, ambiguo, anticonformista, unico nel panorama della pop music italiana e precursore del "Glam", infatti, i vari David Bowie e Alice Cooper sono addirittura venuti dopo di lui. La gioia qualche volta fa piangere, l'emozione fa piangere.