Vuelta: tappa e primato per Roglic

Nella 9.tappa, da Andorra La Vella a Cortals d'Encamps, esplode il talento del 20enne sloveno Tadej Pogačar: il portacolori del Team Emirates stacca tutti e conquista la vittoria sotto un tempo da lupi, temporale e freddo autunnale. Niente da fare, invece, per il nostro Fabio Aru. Lo stallo nel gruppo dei big persiste fino alla penultima salita, quando Miguel Angel Lopez fa esplodere la corsa: attacca Lopez per primo, risponde Roglic, poi si muovono anche Quintana e Valverde.

Dopo la frazione collinare e l'arrivo della fuga che ha regalato la maglia rossa a Nicolas Edet (Cofidis), la Vuelta 2019 vive una durissima frazione di montagna. Dopo dieci minuti di "buio" ritroviamo i corridori sullo sterrato pre-salita, che è zuppo d'acqua e pericoloso. La lotta per il primato resta comunque aperta, con Valverde pronto a insidiare il podio e Pogacar che si gode un quinto posto meritatissimo e un futuro splendente, in attesa della prossima prova a cronometro che potrebbe riportare in vetta Roglic. Ma la Vuelta è ancora molto lunga, terminerà solo domenica 15 settembre. Nairo Quintana è il nuovo leader della Vuelta.

Attenzione proprio alla crono di Pau, che può essere il vero spartiacque di questa Vuelta a Espana: se infatti uno specialista come Roglic può guadagnare tanti secondi, due scalatori puri come Quintana e Lopez possono perdere diverso terreno.