Thegiornalisti, strade chiuse e bus deviati per il concerto al Circo Massimo

Thegiornalisti, strade chiuse e bus deviati per il concerto al Circo Massimo

I TheGiornalisti salgono sul palco del Circo Massimo, a Roma, per un concerto che rappresenta la consacrazione della band di Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera: ad accoglierli oltre 40 mila persone, a scongiurare quel rischio di flop di cui si era parlato alla vigilia, tanto da spingere Tommaso Paradiso, che è anche una star social, a invitare i fan con un post ad andare al concerto. Si limita perlopiù a giocare con gli strumenti, gli immancabili occhiali da sole anche in piena sera, a fare qualche dedica alla fidanzata e alla mamma, ma non vuole è capace di intrattenere il pubblico con altro che non siano le sue canzoni e la sua voglia di cantarle e sentirle cantare dal pubblico.

Frutto di un clima pre-concerto non idilliaco, per usare un eufemismo, lo show dei Thegiornalisti al Circo Massimo di Roma il 7 settembre, a chiusura del Love Tour, ha risentito non poco delle tensioni dei giorni e delle settimane precedenti. Quando l'adrenalina glielo consente, ci scherza anche sopra: "Me la prendo un po' come se fossi nel salotto di casa mia, così mi rilasso, perché se pensassi di essere al Circo Massimo..."

Non mancano ospiti d'eccezione, come ogni festa che si rispetti. I momenti in cui lo show coinvolge maggiormente il pubblico sono quelli che vedono gli ospiti duettare con Paradiso: dal duetto con Franco126 ("Il più grande autore che abbiamo in questo momento in Italia", azzarda Paradiso) in Stanza singola alla romantica Questa nostra stupida canzone d'amore con la partecipazione al piano di Dardust (Dario Faini, musicista e produttore dell'album Love, "un genio con cui ho composto alcune delle nostre canzoni più belle" dice Paradiso), dall'amico Calcutta in fino all'esplosione della festa con Takagi e Ketra ed Elisa nella danzereccia Da sola/In the Night. Il gruppo, capitanato da Tommaso Paradiso, si esibirà nella storica location sull'Aventino.

Il finale è un crescendo di emozioni con "New York", "Riccione", "Maradona y Pelé" e "Felicità puttana", l'inno che chiude il concerto.

Quest'onore un paio d'anni fa è toccato ai Rolling Stones, oggi spetta ai "Thegiornalisti", che con puntualità e dovizia arrivano forse a toccare la vetta più alta della loro carriera: sbugiardano con i fatti un flop annunciato da mesi, piuttosto elevata è stata l'eco - i giovani direbbero l'hype - negativa che ha accompagnato questo evento non solo sui giornali locali. Il trio sembra più unito che mai. Le voci di una crisi sono rimandate.