Roberto Speranza, ministro in quota-Boldrini: si prende il ministero della Salute

Roberto Speranza, ministro in quota-Boldrini: si prende il ministero della Salute

Roberto Speranza è il nuovo ministro della Salute.

In quota Leu, Speranza rappresenta una sorpresa - non certo l'unica - per quanto riguarda la formazione appena concretizzatasi e in procinto di essere presentata a Mattarella, visto che sembrava praticamente certo che il dicastero dovesse restare tra le mani del Movimento 5 Stelle.

40 anni, nato a Potenza il 4 gennaio 1979, segretario di Articolo 1, comincia con la Sinistra giovanile (di cui in seguito diventa presidente nazionale) la sua carriera politica a metà anni '90 tra i banchi del liceo scientifico "Galileo Galilei" del capoluogo lucano.

A questa è arrivato appena dopo la laurea in scienze politiche alla Luiss, e ancora prima del dottorato di ricerca in storia. Bersaniano, ex Pd passato a Liberi e uguali, era praticamente sparito.

È stato coordinatore della campagna di Pier Luigi Bersani alle primarie per le elezioni politiche del 2013, quando viene eletto deputato e nominato capogruppo alla Camera. E poco dopo fonda con Bersani, Arturo Scotto ed Enrico Rossi, un nuovo partito, Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (Mdp), di cui diventa coordinatore nazionale Alle politiche del 4 marzo 2018 con Liberi e Uguali, è stato rieletto deputato nella circoscrizione Toscana.

Il nuovo governo guidato da Giuseppe Conte è fatto, ma sarà senza rappresentanti della provincia di Arezzo.

Composto e dai modi particolarmente calmi, è stato in grado di ritagliarsi un ruolo cruciale negli anni all'interno del Partito Democratico, che ha poi abbandonato nel 2015 per protestare contro la fiducia posta da Renzi sull'Italicum, nuova legge elettorale.

Nel 2009 è stato eletto segretario regionale del PD della Basilicata.