Roberto Gualtieri: chi è il probabile nuovo ministro dell'Economia Pd-M5S

Roberto Gualtieri: chi è il probabile nuovo ministro dell'Economia Pd-M5S

Il Pd strappa al M5s uno dei ministeri chiave: quello dell'economia.

Ottenuto il benestare dal presidente della Repubblica, il governo presterà giuramento e si andrà alla fiducia in Parlamento entro il fine settimana o al massimo all'inizio della prossima. Il titolare del Tesoro sarà Roberto Gualtieri.

Gualtieri è stato direttore (con José Luis Rhi-Sausi) del "Rapporto annuale sull'integrazione europea" (Il Mulino) fino al 2011, dopodiché è diventato professore associato in storia contemporanea, presso l'Università La Sapienza di Roma ed è stato vicedirettore della fondazione Istituto Gramsci, oltre ad essere membro del comitato di redazione di Italianieuropei ed essere l'autore di numerosi libri e articoli sulla storia italiana e internazionale del XX secolo e sulla storia dell'integrazione europea ed ha collaborato con diversi quotidiani e riviste.

Alla luce di questa sua possibile nomina andiamo a conoscere meglio chi è Roberto Gualtieri età, moglie e figli, biografia e curriculum, vita privata del possibile nuovo ministro dell'Economia. La consacrazione arriva in occasione del suo terzo mandato a Bruxelles.

Dopo una militanza giovanile nel Partito comunista (prese la tessera della Fgci nel 1985 firmata dall'allora segretario - e suo coetaneo - Nicola Zingaretti), Gualtieri compie la sua gavetta nella segreteria romana dei Democratici di sinistra, tra il 2001 e il 2006.

Nel 2007 viene eletto nell'Assemblea nazionale del neonato Partito democratico e l'anno successivo entra nella Direzione nazionale. Insomma, siamo di fronte ad un democratico di vecchia data.

Dal 2016 è membro del gruppo direttivo sulla Brexit e Sherpa del Parlamento europeo per le negoziazioni sulla Brexit.

Roberto Gualtieri, età 53 anni, politico, storico, accademico e politologo italiano è il nome più papabile a diventare il nuovo ministro dell'Economia in Italia nel nuovo governo Conte bis, cd. giallorosso.

Essendo uomo del Pd la sua opinione sul governo gialloverde ovviamente non può che essere negativa. In sostanza, lo smisurato beneficio fiscale che Salvini e Di Maio vogliono dare ai contribuenti più ricchi costerebbe (limitandosi solo alle fasce più alte di reddito e con una stima prudente) almeno 25 miliardi, cosicché per mettere decine di migliaia di euro in tasca al 2,25% più fortunato degli italiani (15.000 euro a chi ne guadagna 110.000, 68.000 euro a chi ne guadagna 300.000 e via crescendo) si colpirebbe in modo irrimediabile il già difficile finanziamento del nostro stato sociale e dei servizi pubblici (basti pensare che l'intero fondo ordinario di finanziamento dell'università ammonta a 7 miliardi, e che tutta la sanità pubblica costa circa 114 miliardi).

Una curiosità: Gualtieri suona anche la chitarra e lo fa piuttosto bene, come mostra questa esecuzione di "Bella ciao" in versione bossanova.