Quagliarella: "Ritirarmi? A volte ci penso, ma ho passione, non smetterei mai"

Quagliarella:

Tra me e me mi sono sempre detto 'fisicamente sto bene', quindi non ci ho pensato al ritiro, anche se scherzando con la mia fidanzata e con la mia famiglia qualche volta abbiamo parlato della possibilità di fermarsi chiudendo così in bellezza... però il problema è che la passione per questo sport è troppa, non smetteresti mai! E' un vincente con la sua metodologia di lavoro che è davvero tosta. Lui mi diceva sempre che era tutto perfetto. Iniziamo con Daniele Padelli, che arriva a Torino nel 2013, pronto per una nuova stagione da titolare e realizza 100 presenze; Gianluca Sansone e Tommaso Berni, entrambi nello stesso periodo, il primo gioca al Toro e poi alla Samp per 2 anni e il secondo viceversa, prima i blucerchiati e poi i granata. Chiamai il mio amico Giulio per raccontargli il mio disagio, non ce la facevo più a causa dello stalker che mi perseguitava. Lui parlò con mio padre Vittorio che un giorno si presentò al centro tecnico di Castel Volturno dopo un allenamento.

Il mio anno a Napoli fu molto difficile, io comunque non andai malissimo, riuscii anche a raggiungere la doppia cifra. Provò a tranquillizzarmi: "Stai tranquillo, fossero vere le cose che ti dicono, ti direi di preoccuparti, ma sono stupidaggini". Quella chiacchierata lì mi ha dato un po di serenità”. Quando hanno esposto quello striscione c'è stata la pace, è stato come se avessi vestito la maglia del Napoli di nuovo. Io ho la fortuna di essere amato e di essere il capitano della Sampdoria. "Riabbracciarmi con loro? Beh sotto il profilo romantico, sarebbe la giusta fine, ma il Napoli sta facendo un percorso con giovani forti". "Ho la fortuna di avere questo amore da due piazze", ha sentenziato l'attaccante della Sampdoria che nella scorsa stagione si è laureato capocannoniere della Serie A con 26 reti realizzate.