Pontida, Salvini sul palco con una bimba di Bibbiano: è polemica

Pontida, Salvini sul palco con una bimba di Bibbiano: è polemica

"Il partito di Salvini ha quasi raddoppiato i voti rispetto ai partiti di sinistra a cui appartiene Lerner - continua Sgarbi -, è ovvio che in una così grande rappresentanza popolare ci possano essere anche atteggiamenti razzisti, ci dispiacciono ma li si comprende". Alla kermesse leghista Salvini, dal palco, l'ha presentata come una "bellissima bambina con i capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma".

Il primo post di Selvaggia Lucarelli.

Enorme gaffe per Salvini, quindi, che aveva postato il seguente messaggio attraverso il proprio profilo: "Ringrazio questa mamma e questa bimba, che hanno avuto coraggio: Greta è una delle tante, troppe bambine (decine di migliaia) portate via alla mamma e al papà, a Bibbiano e in altri Comuni Italiani".

Greta non è di Bibbiano. Salvini ne ha anche per l'ex alleato Luigi Di Maio che ha aperto al Pd sulle regionali in Umbria: "su di lui non cambio idea, è un amico anche se cambia fronte". L'esposizione di una minore ha fatto andare su tutte le furie una parte dell'opinione pubblica che, soprattutto sulla Rete, non ha mancato di attaccare in maniera dura e pesante Matteo Salvini. Uno aggiunge che il suo essere ebreo sarebbe in antitesi con il suo essere italiano, vecchio cavallo di battaglia dell'antisemitismo doc.

Per la madre di Greta, fondatrice del movimento #bambinistrappati non c'è stata nessuna strumentalizzazione, come spiega insieme a Maricetta Tirrito che con lei gestisce il movimento: "Se usi l'hashtag #Bibbiano la tua storia arriva a molta più gente, qual è il problema se lo usiamo?" Inoltre, la madre della giovane invitata sul palco da Salvini le ha confermato che la figlia "non c'entra nulla con Bibbiano". Siamo consapevoli che i nostri nemici sono i Paesi europei, e i poteri forti, che ci hanno penalizzato. Vive in Lombardia e le case famiglia a cui fu affidata erano a Varese e Como. E da lì, circa due anni fa, iniziò il lungo percorso che ha visto coinvolti anche i servizi sociali che fanno riferimenti al comune lariano a guida leghista. "Da questo viaggio torniamo con un confronto con i militanti di tutta Italia, con le parole di Matteo Salvini che ci spingono sempre più convinti verso l'appuntamento con Toscana 2020 e pronti a scendere in piazza il prossimo 19 ottobre a Roma con una provincia di Grosseto che risponderà presente in maniera massiccia".

Lerner, dal canto suo, ha sottolineato che almeno prima riceveva le scuse da Umberto Bossi, quando riceveva degli insulti pesanti.