Politica / Governo, discorso di Conte e protesta delle opposizioni: la fiducia

Politica / Governo, discorso di Conte e protesta delle opposizioni: la fiducia

Contrari 263. Un'aula parlamentare che oggi, come ha sottolineato lo stesso presidente della Camera, Roberto Fico, ha assunto le sembianze da stadio calcistico.

Continua a Montecitorio il dibattito dopo il discorso di Giuseppe Conte.

La "lotta al business dell'immigrazione", cavallo di battaglia della Lega (e in parte anche del M5S) si è trasformata in "definizione di un'organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e l'immigrazione clandestina".

Conte ha anche ribadito che farà un altro provvedimento, una delle bandiere del Movimento 5 stelle: il salario minimo da fissare a 9 euro netti l'ora. "La Pubblica Amministrazione dovrà essere alla testa di questo processo realizzando le infrastrutture materiali e immateriali necessarie". Dimostriamo ai cittadini che siamo sinceramente e intensamente impegnati a cambiare davvero il Paese, senza lasciarci distrarre da ragioni altre, che non meritano di essere ricomprese in una schietta e onesta dinamica politica. Su questo le nostre strutture sono già al lavoro.

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Il governo Conte Bis debutta. "La tutela dei beni comuni, infine, è un valore essenziale, che dobbiamo adoperarci per presidiare a tutti i livelli". Salvini con la Lega, Meloni con Fratelli d'Italia e Toti, fresco scissionista da Forza Italia, si sono scambiati cenni d'intesa, abbracci e foto.

Quest'ultimo tuttavia non è scontato dato che potrebbe anche astenersi. "Sociale" rimane però un termine molto ricorrente, non a caso per il Conte II ha annunciato come obiettivo gli "asili nido gratis per tutti". Nel pomeriggio, poi, durante la replica il premier ha cambiato completamente registro e con toni accesi ha attaccato chi lo ha fortemente criticato.

Un appello che il premier rivolge in primis alle forze della maggioranza, chiamate a "mettere da parte nuovi egoismi e vecchi rancori" e a "proiettare lo sguardo in avanti".

Quanto ai decreti sicurezza, in particolare il secondo, andranno rivisti "alla luce delle osservazioni critiche formulate dal Presidente della Repubblica, il che significa recuperare, nella sostanza, la formulazione originaria del più recente decreto legge, prima che intervenissero le integrazioni che, in sede di conversione, ne hanno compromesso l'equilibrio complessivo". Nel corso del voto si sono poi astenuti i tre rappresentanti delle minoranze linguistiche, mentre hanno votato a favore quelli di +Europa.