Pensioni Quota 100, sono 176mila le domande per l’assegno anticipato

Pensioni Quota 100, sono 176mila le domande per l’assegno anticipato

Contemporaneamente si fa valida l'ipotesi di anticipare la fine della sua sperimentazione al 31 dicembre 2020 piuttosto che nel 2021. Così facendo, l'assegno viene calcolato interamente sulla base degli effettivi versamenti e tramite l'applicazione di un coefficiente di conversione in rendita (che si riduce nel tempo anche in virtù dell'aspettativa di vita).

Inoltre, lo stesso Conte, in risposta alle accuse arrivate dalla Lega sull'intenzione di voler rivedere la quota 100 per tornare alla riforma Fornero in toto, avvenute dopo il suo discorso negli interventi dei parlamentari leghisti, pur non sbilanciandosi troppo e in maniera esplicita, ha spiegato (nel discorso di risposta) che il welfare sarà solo rafforzato e migliorato, cosa che potrebbe far intendere che la quota 100 resterà e che se si dovessero avere i soldi necessari disponibili sarà anche migliorata. Scopriamo quindi quali sono le ipotesi sul tavolo, tra cui la quota 102.

Nasce un nuovo governo, si riapre il capitolo pensioni.

Riforma pensioni ultime notizie su Quota nella Legge di Bilancio 2020: in base a quanto previsto dal programma di governo M5s Pd, o meglio da quello che non è contemplato, Quota 100 dovrebbe essere quasi certamente riconfermata nella nuova riforma pensioni 2020 contenuta nella legge di Bilancio definitiva.

Oggi Quota 41 è riservata solo ai lavoratori precoci (12 mesi di contribuzione prima del compimento dei 19 anni) che rientrano in determinati profili di tutela (disoccupati, invalidi, caregivers, usuranti e gravosi), e questo ne riduce sostanzialmente la platea di beneficiari. Non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti sul tema delle pensioni. Ma andiamo a vedere alcuni scenari riguardo il pensionamento anticipato. Oppure incrementare quello contributivo a 39 anni.

Si profilano nubi all'orizzonte per chi si immaginava un radioso futuro, a breve, grazie alla possibilità di pensionarsi anticipatamente con quota 100. In pratica, per poter andare in pensione con 67 anni di età e 20 di contributi alle difficoltà di raggiungere i 20 anni di contributi si aggiunge il fatto che bisogna racimolare un montante dei contributi di importo elevato per poter ottenere una pensione pari ad 1,5 volte l'assegno sociale. Cancellarla nell'immediato sembra impossibile, la strada tracciata potrebbe invece essere quella di un innalzamento dei requisiti anagrafici, passando da 62 a 64 anni di età. La novità in tema di riforma pensioni è che il PD stando ad alcuni rumors pensa al'introduzione della pensione di garanzia dei giovani (che fu una delle misure proposte nella campagna elettorale delle elezioni politiche del 2018) ossia che ai contribuenti con almeno venti anni di contributi fosse garantita una pensione di non meno di 750 euro mensili. Sua alzando l'età che alzando i contributi, continuare a chiamarla quota 100 appare grottesco.