Pd: Zingaretti, benvenuta Lorenzin, Pd sempre più plurale

Pd: Zingaretti, benvenuta Lorenzin, Pd sempre più plurale

Dopo una lunga militanza in Forza Italia, Lorenzin aveva seguito Angelino Alfano già in un'altra scissione, quella del Nuovo centro destra, avventura poi naufragata con l'addio dalla politica del suo fondatore. Eletta nel 2018 nelle file del centrosinistra con Civica Popolare, oggi ha annunciato lo storico passaggio al Pd.

Nei giorni in cui tanti deputati e senatori lasciano il Partito Democratico per entrare in Italia Viva, la formazione politica fondata da Matteo Renzi, c'è chi va controcorrente.

Una scelta, ipsa dixit, "per rafforzare i dem allargando il campo dei moderati, unico modo possibile per fermare Salvini".

Non nega di aver avuto "contatti diretti" anche con Matteo Renzi, ma "alla fine, dopo aver riflettuto a lungo, ho fatto la scelta a mio parere più giusta rispetto al percorso che ho fatto in questi anni".

E anche in questo caso la replica non si è fatta attendere: "Ho letto di un ex ministro di Milano che è stato eletto in Calabria alle ultime elezioni politiche con i voti di Forza Italia e ha poi fatto un governo con il M5S; che sugli sbarchi non ha trovato il sostegno neppure dai paesi di Visegrad; che si è giocato l'amicizia non solo dell'Europa brutta e cattiva ma pure di Putin e Trump; che ha seminato odio e rancore tra gli italiani sulla pelle dei migranti lasciati morire in mare", ha detto Conzatti.

"Sono molto contento della scelta di Beatrice Lorenzin", ha spiegato Zingaretti a Repubblica, sottolineando che si amplia così il fronte anti-Salvini, per un partito più ampio ed inclusivo.

La Lorenzin ha aggiunto: "Il Pd è un grande partito, l'ultimo che è rimasto, plurale, organizzato sul territorio".