Olio di semi reso simile all’olio extravergine di oliva: due arresti

Olio di semi reso simile all’olio extravergine di oliva: due arresti

Così il presidente di Confagricoltura Toscana, Marco Neri, commenta l'operazione "Croce e Delizia". "Gli imprenditori sani investono, rispettano le regole, si accollano i rischi e si prendono cura dei consumatori: tutto questo ha un costo che è giusto e doveroso sopportare, ma l'impegno degli onesti viene messo a dura prova e rischia addirittura di essere vanificato dalla concorrenza sleale di chi opera in maniera truffaldina e criminale". Due persone due persone tra Montespertoli (Firenze) e Cerignola (Foggia) sono state poste ai domiciliari.

Nel corso delle indagini, condotte nelle province di Barletta-Andria-Trani, Firenze, Foggia, Pescara, Pisa e Prato, è stato documentato il flusso commerciale di circa 50 tonnellate di olio sofisticato e si è proceduto al sequestro di oltre 16 tonnellate, impedendone l'illecita immissione sul mercato e individuando, nel contempo, i depositi dove veniva temporaneamente stoccato.

Inoltre, a Impruneta e Castelfiorentino (Firenze) è stata notificata a due persone, operanti nel settore alimentare, un'ordinanza di divieto temporaneo di esercitare l'attività imprenditoriale del commercio di prodotti alimentari per sei mesi. Uno degli interventi più rilevanti nel corso delle indagini è stato l'intercettazione e il sequestro di un autocarro che trasportava 5500 litri di olio sofisticato, in transito nel capoluogo toscano, destinato a rifornire un esercizio di ristorazione.

Sostanze non dannose per la salute L'olio di semi veniva modificato con sostanze non dannose per la salute in Puglia e immesso nei circuiti commerciali toscani del settore alimentare (bar, ristoranti, panifici, grossisti). Altri dieci sono indagati. Nell'inchiesta sono coinvolte, a vario titolo, altre 10 persone operanti nel settore (tra i quali 7 cosiddetti prestanome, utilizzati anche per sviare eventuali azioni investigative), indagate in concorso nel reato per aver consentito l'utilizzo del marchio di società a loro intestate, da parte dell'uomo arrestato a Cerignola, che conduceva materialmente la sofisticazione e il confezionamento in lattine e bottiglie apponendo etichette delle società (inesistenti o, comunque, non più operative). Secondo il regolamento europeo (n. 2568/91), per poter riportare la dicitura "extravergine", l'olio deve essere estratto dalle olive con strumenti meccanici a freddo (temperature non superiori ai 27 gradi).