Muore in ospedale dopo un'errata trasfusione di sangue

Muore in ospedale dopo un'errata trasfusione di sangue

Trasportata in terapia intensiva l'anziana, residente ad Arcore (Monza), nonostante i tentativi dei medici è deceduta per la reazione del suo sistema immunitario al plasma di diverso gruppo. La signora era stata ricoverata mercoledi' 11, nel reparto di ortopedia, dove era stata poi sottoposta all'intervento al femore. Le sacche di sangue sarebbero infatti state erroneamente scambiate per un caso di omonimia.

Morta per trasfusione sbagliata, ministero manda ispettoriIl ministro della Salute Roberto Speranza sta predisponendo l'invio degli ispettori del Centro Nazionale Sangue per indagare sulla morte di una donna per una trasfusione sbagliata a Vimercate. La trasfusione è stata effettuata dopo l'operazione, come da prassi. Lo rivela il sito del Corriere della sera, spiegando che la morte, avvenuta il 13 settembre scorso, potrebbe essere conseguenza di una trasfusione con una sacca di sangue di un altro gruppo sanguigno, forse destinata ad un paziente con il suo stesso cognome.

In Italia i decessi causati da errori nelle trasfusioni sono rarissimi, ma il rischio comunque non è pari a zero. Un errore che secondo Marco e Franco, i figli dell'anziana deceduta, non può accadere in un ospedale. Non lo scambio di due sacche, dunque. "Non vogliamo colpevolizzare nessuno, ma solo fare in modo che casi come questi non avvengano più", conclude. Responsabilità e catena di controllo saranno ora al vaglio di un'indagine interna, ministeriale e della Procura di Monza.

Al consumarsi della tragedia, l'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, vuole vederci chiaro: "È urgente e doveroso capire e individuare cosa non ha funzionato. Le verifiche prevedono anche l'attivazione immediata di una procedura di 'Audit' aziendale, coordinata dal Risk Manager, che dovra' ricostruire tutte le azioni compiute in ospedale, dal ricovero della paziente fino al tragico epilogo". "L'identificazione del paziente e la tracciabilità di ogni prodotto somministrato rappresentano obblighi di legge ben regolamentati da Regione Lombardia - sottolineano dalla Regione -".