Mugello, non solo MotoGP: il nuovo obiettivo è la Formula 1

Mugello, non solo MotoGP: il nuovo obiettivo è la Formula 1

"Si tratta di un impatto considerevole, che si avvicina al 3% del Pil del territorio: significa che un pezzo importante dell'economia del Mugello dipende dall'Autodromo", ha spiegato il direttore dell'Irpet, Stefano Casini Benvenuti, che ha presentato lo studio con Alessandro Tortelli del Cst; Paolo Poli, direttore dell'Autodromo; e con i sindaci di Firenze, Dario Nardella e di Scarperia, Federico Ignesti. Dal 2006 al 2016, la Ferrari ha fatto enormi investimenti per aumentare la qualità delle infrastrutture. Il sogno, però, oltre a rinnovare l'accordo per le gare delle due ruote, sarebbe quello di candidarsi per poter ospitare un Gran Premio di F1 a partire dal 2025. Inaugurato nel 1922, rappresenta il 3° autodromo permanente più antico al mondo, successivo a quello di Brooklands, oramai in disuso, e ad Indianapolis.

La ricaduta economica annua derivante dall'attività del circuito del Mugello sull'economia regionale e locale sfiora i 130 milioni di euro.

I visitatori e la gestione dell'impianto sono i principali fattori di sviluppo economico, di produzione e lavoro. Il dato fa riflettere perché la Metrocittà è impegnata nella valorizzazione e promozione di tutto il territorio, con il suo scrigno pieno di tesori d'arte, di paesaggio, di attività artigianali e agroalimentari.

"A differenza di altri circuiti italiani, il Mugello non è gestito dallo stato".

La seconda, relativa al biennio 2011-2012, stimava una ricaduta economica annua fra i 63 ed i 66 mln di € con l'attività del circuito che contribuiva alla creazione di 414 unità lavorative locali attivate. Lo studio stabilisce che il 69% sia accaduto all'interno del SLL Borgo San Lorenzo; il 20% nell'area metropolitana, il 10% fuori area metro. "Dall'altro c'è la conferma che, se il Gran Premio rappresenta la punta di diamante del calendario sportivo, l'insieme degli eventi, motoristici e non, permette una significativa ricaduta turistica". Il sistema economico dell'autodromo (gestione turisti e spettatori) secondo lo studio contribuisce alla creazione di 675 posti di lavoro nell'area, 297 nel resto dell'area metropolitana, 158 in Toscana (complessivamente 1.130).