Migranti, la nave "Alan Kurdi" verso Lampedusa: firmato divieto di ingresso

Migranti, la nave

E il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e quello delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, lo hanno seguito a ruota, confermando l'atto.

Sono gli ultimi giorni al Viminale per Matteo Salvini.

Volontà di collaborazione con l'Italia, critiche alle ong e ringraziamenti all'Organizzazione internazionale per le migrazioni sono stati espressi dal portavoce della marina libica, Ayoub Omar Kassem, in un'intervista al sito al Wasat rilanciata dall'Ansa. Le polemiche sono state alimentate anche dalla controfirma dei ministri del M5S, Toninelli e Trenta, che hanno posto delle domande sul governo PD-M5S che si sta formando. Il comandante chiederà di nuovo il permesso di entrare in porto per far sbarcare i migranti, mentre l'Ong italiana "Mediterranea", proprietaria della nave, continua a presentare esposti e denunce.

Al quarto giorno appena fuori dalle acque territoriali italiane la situazione sulla Mare Jonio si fa sempre più insostenibile. L'imbarcazione soltanto ieri ha salvato tredici migranti che si trovavano a bordo di un barchino in estrema difficoltà.

"Le persone soccorse mercoledi' scorso, come si puo' immaginare, sono arrivate a bordo della Mare Jonio in condizioni di salute preoccupanti, per le violenze e le torture subite in Libia, per le condizioni drammatiche del viaggio in Mare, per lo shock di aver visto morire i loro compagni di viaggio", spiega ancora Mediterranea Saving Humans nel post.

Ed Erasmo Palazzotto, di Sinistra Italiana, chiede "con forza che si ponga fine a questa infinita vergogna. Non c'è alcuna ratio nel decreto sicurezza, solo tanta disumanità". "Alan Kurdi ora si dirige verso Malta". "E sono 5 notti consecutive passate così", lamenta Mission Lifeline.