Mediaset, Vivendi ammessa al voto

Mediaset, Vivendi ammessa al voto

Vivendi vince in Tribunale contro Mediaset ma la vittoria sembra avere più una valenza simbolica che di sostanza. Dopo l'udienza di giovedi' scorso a Milano davanti alla giudice Amina Simonetti, e' arrivata oggi l'ordinanza del tribunale e Vivendi, che la ha accolta "con favore", ha confermato l'intenzione di votare contro il progetto "dopo aver valutato il venir meno dei diritti per gli azionisti di minoranza, e in particolare per Vivendi, alla luce dello statuto proposto per la nuova societa' Mfe". L'ipotesi che Vivendi voti contro in progetto in assemblea, secondo quanto e' filtrato nei giorni scorsi da fonti vicine a Mediaset, non vede preoccupata l'azienda di Cologno Monzese, perche' in questo caso i francesi non potrebbero poi impugnare la delibera.

(Teleborsa) - Cresce la tensione in attesa dell'assemblea straordinaria di Mediaset in agenda il 4 settembre, in cui dovranno essere approvate la creazione di MFE Holding, nascente dalla fusione con Mediaset Espana, ed il voto maggiorato, che il socio francese Vivendi fortemente contrasta.

"Consigliamo ai legali di Vivendi di leggere con attenzione l'odierna ordinanza". "Proprio considerando il pronunciamento di Agcom sulle azioni di Vivendi in Mediaset e il successivo cautelare di questo Tribunale sulle azioni di Vivendi detenute attraverso la fiduciaria Simon Fid - scrive il giudice - non si ravvisano ora, in via di sommaria delibazione della complessiva vicenda, ragioni giuridiche sufficienti per paralizzare, sulla scorta della eccepita violazione da parte di Vivendi dell'art 43 comma 11 tusmar, l'esercizio dei diritti amministrativi inerenti le azioni di Vivendi nella misura contenuta del 10% che la pone al di fuori dei limiti sanzionati di cui al tusmar". Su questa seconda tranche e' gia' stata acclarata (con due distinti provvedimenti della magistratura) l'impossibilita' per Vivendi di partecipare e votare in assemblea, ma nei giorni scorsi, a sorpresa, sia il gruppo che la fiduciaria hanno richiesto di partecipare all'appuntamento con l'intera quota. Così un portavoce di Mediaset ha replicato alle affermazioni di Giuseppe Scassellati, legale di Vivendi.