Manager russo arrestato a Napoli: scoppia il caso. L'ira di Putin

Manager russo arrestato a Napoli: scoppia il caso. L'ira di Putin

Si aspetta adesso la richiesta di estradizione da parte degli Usa.

Un alto dirigente della Odk, una società statale russa che produce motori, sarebbe stato fermato a Napoli su richiesta degli Usa, che lo accusano di "spionaggio economico": lo riportano i media russi.

Non l'hanno ratificato e dunque significa che non hanno aderito.

I fatti risalgono allo scorso 30 agosto. L'uomo è accusato di spionaggio industriale. Si sarebbe appropriato illegalmente di documenti di proprietà di una grande società americana, documenti protetti da proprietà intellettuale, che avrebbe poi utilizzato per sviluppare motori per nuovi aerei civili russi. Attualmente Korshunov si trova nel carcere di Poggioreale ed in queste ore, secondo i rumors, si starebbe valutando l'estradizione. Lo fa sapere il ministero degli Esteri russo citato dalla Tass. "L'ambasciata è costantemente in contatto con le autorità italiane - si legge ancora - e la situazione continua a essere studiata". Quello che sinora sappiamo con certezza è che l'arresto è stato eseguito nel rispetto delle normative Interpol, con una richiesta internazionale classificata come "red notice". L'esecuzione dell'arresto nell'aeroporto internazionale di Napoli Capodichino, dove Korshunov era appena atterrato con la moglie proveniente da Mosca, non ha visto il coinvolgimento di agenti della Questura di Napoli.

"La Russia aveva ragione sul fatto che gli Stati Uniti testassero i sistemi missilistici in violazione del trattato sull'eliminazione dei missili a medio e corto raggio, Mosca deve rispondere adeguatamente a questo", ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin durante sessione plenaria del Forum Economico Orientale in corso a Vladivostok.

"Questa è una pessima pratica". Per Putin, si tratta di un caso di "tentativi di concorrenza sleale e ciò non rende migliori le relazioni tra i nostri Paesi". Il rischio è di ritrovarsi stritolati tra Putin e Trump, due personaggi dal carattere forte e con la caratteristica di non dimenticare facilmente i torti subiti.

La diplomazia italiana si ritrova così a dover affrontare una questione delicata in un momento di transizione. Il nuovo ministro degli Esteri non ha alcuna esperienza in questo ruolo.