Mafia: inchiesta stragi Firenze, ecco tutte le accuse a Berlusconi

Mafia: inchiesta stragi Firenze, ecco tutte le accuse a Berlusconi

Firenze, 25 set. (askanews) - L'ex premier Silvio Berlusconi è indagato, dalla Procura di Firenze, nell'ambito dell'inchiesta sulle stragi di mafia del 1993. Le stesse - ma è solo una coincidenza - che han fatto arrestare il su babbo e la su mamma e indagano sugli strani finanziatori della Leopolda. Le indiscrezioni riguardo un'indagine su Berlusconi e sullo stesso Dell'Utri sono di due anni fa. O di approfittare dell'ignoranza generale (diffusa a piene mani dall'apposita stampa) per dire scemenze come "senza uno straccio di prova".

Berlusconi indagato dalla Procura di Firenze: c'entrano le stragi mafiose del 1993.

Silvio Berlusconi potrà non rispondere nel processo sulla trattativa stato-mafia, in quanto 'indagato di reato connesso'.

La risposta agli avvocati di Silvio Berlusconi è avvenuta elencando i reati dei quali sarebbe accusato il leader di Forza Italia. Una pregiudiziale che gela la famiglia e gli amici di Dell'Utri a partire dagli avvocati che gli sono stati vicini soprattutto dal punto di vista umano. Nei giorni scorsi i legali di Berlusconi Nicolò Ghedini e Franco Coppi si sono recati alla Corte d'Assise d'Appello.

A Firenze Berlusconi e Dell'Utri erano già stati archiviati. Ma i legali dell'ex premier volevano chiarimenti sul coinvolgimento del loro assistito e hanno ottenuto da Firenze una conferma ufficiale.

La procura fiorentina aveva riaperto le indagini, delegando nuovi accertamenti alla Direzione investigativa antimafia, dopo aver ricevuto dai pm di Palermo le oltre cinquemila pagine di conversazione, tutte registrate tra il 19 gennaio 2016 e il 29 marzo del 2017, in cui Giuseppe Graviano, il boss di Brancaccio condannato anche per le stragi del '93, si confidava, nel carcere di Ascoli, durante l'ora d'aria, con il camorrista Umberto Adinolfi. Allora si era parlato di un "atto dovuto" per le dovute verifiche.