Lozano: "Mi ha colpito la bellezza della città"

Lozano:

L'attaccante azzurro Lozano ha concesso un'intervista a Repubblica. Il messicano si è raccontato a 360° sull'edizione odierna del quotidiano.

Il soprannome "El Chucky"- "Chucky?" Sapevamo già di essere forti, ma ora è aumentata pure la consapevolezza nei nostri mezzi: non è da tutti affrontare il Liverpool a viso aperto. "Sono entusiasta di farne parte". Si ma il Napoli aveva in panchina Ancelotti, che mi ha subito convinto ad accettare la proposta. Ho preso casa a Posillipo, vicino a quella di Insigne, qui è un paradiso e sto benissimo. Ho visto il centro e il lungomare ma ho cinque anni di contratto e tutto il tempo per conoscerla.

Il suo essere leader nello spogliatoio, in campo, il senso di sacrificio nel pressare sempre il portatore di palla, il suo amore incondizionato per Napoli, per la sua storia e per la sua gente presenta molte analogie con “el pibe de oro”.

È come se giocasse nel Napoli da sempre. È uno stimolo in più e mi spingerà a fare sempre meglio. Napoli maturo per vincere? "Avevo visto giocare i miei compagni solo in tv, ma da vicino li apprezzo ancora di più". "Ancelotti è un allenatore super e ho scoperto anche una bella persona".

La Serie A -"Serie A?". Il primo messicano a giocare ad indossare la camiseta azul sta facendo ben sperare il popolo napoletano, con le sue giocate, la sua tecnica e i suoi gol.

Lasciare il Messico - "Lasciare il Messico da ragazzo è stato più difficile e doloroso". Dries Mertens infatti con due reti al Lecce raggiungerebbe il più grande protagonista della storia calcistica azzurra: Maradona.