La Società attacca, etichetta razzista scucita. Rispetto per i veronesi

La Società attacca, etichetta razzista scucita. Rispetto per i veronesi

E oltre a quella del dirigente anche la presa di posizione di Musacchio, in rappresentanza dei giocatori: "È incredibile che nel 2019 ci siano ancora queste cose". Poi il comunicato della Curva Nord dell'Inter - la squadra in cui milita proprio il forte attaccante belga - che ha ridimensionato i buu e gli ululati al proprio beniamino spiegando che "nel calcio italiano funziona così, solo per far innervosire l'avversari e, anzi, questo è segno di grande rispetto".

Ci risiamo. Già nelle scorse settimane abbiamo dovuto affrontare il tema del razzismo negli stadi parlando degli insulti destinati a Romelu Lukaku da parte dei tifosi del Cagliari. Avevamo distintamente sentito con le nostre orecchie un leggiadro "Donnarumma ebreo" volteggiare nell'aere del Bentegodi, per punire il portiere milanista che si stava prendendo qualche secondo di troppo per il rinvio dal fondo.

FENOMENO IN AUMENTO- "Eccome, se l'ho notato, ne ho triste consapevolezza". Le cose sono platealmente peggiorate. Il Verona non ci sta e ha aggiunto: "Non scadiamo in luoghi comuni ed etichette ormai scucite". Non credo che Cristiano Ronaldo sia contento, se vede Matuidi insultato.

"Un calciatore è come qualsiasi altro lavoratore: non viene in Italia perché ha un certo colore della pelle, ma perché ritiene di potere vivere in un posto civile".

"Invece ci si lava la coscienza con le multe da 5 o 10 mila euro ai club: inutili".

Ancora accuse di razzismo. "Ne va della credibilità stessa delle istituzioni".