Iran pronto a rivedere sua adesione al trattato sul nucleare

Iran pronto a rivedere sua adesione al trattato sul nucleare

Il presidente iraniano Hassan Rohani in una conversazione telefonica con il collega francese Emmanuel Macron ha criticato i Paesi europei perché non hanno attuato alcuna misura concreta per onorare gli impegni sottoscritti nell'ambito dell'accordo sul nucleare.

L'attacco informatico avrebbe degradato la capacità informatica dei pasdaran di colpire petroliere e altre navi nel Golfo Persico, ed il New York Times ha riportato che l'operazione è avvenuta il 20 giugno, poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annullato gli attacchi aerei contro l'Iran, ideati in un primo momento quale rappresaglia per l'abbattimento di un drone di sorveglianza americano da parte delle forze iraniane e il loro presunto impiego di mine contro petroliere di transito nello Stretto di Hormuz.

"Forse c'è stato un fraintendimento".

Il comunicato afferma inoltre che, nel corso del colloquio, Macron ha sottolineato che l'attuale stato delle cose dovrebbe essere salvaguardato e che il dialogo dovrebbe creare le condizioni per comporre le divergenze e giungere ad una soluzione a lungo termine.

"Il nostro ritorno a un completo rispetto dell'accordo nucleare è soggetto all'ottenimento di 15 miliardi di dollari nell'arco di quattro mesi, e se questo non avviene il processo di ridurre gli impegni dell'Iran (rispetto l'accordo) proseguirà", ha detto il portavoce del governo Abbas Araqchi.

Le trattative, ha precisato, potranno comunque continuare "anche dopo" questa terza fase.

Teheran ha dichiarato la propria uscita dall'accordo sul nucleare il 7 luglio scorso, una volta scaduto l'ultimatum di 60 giorni dato all'UE, annunciando contestualmente un programma di progressivo arricchimento dell'uranio.