Fukushima, l’annuncio del ministero dell’ambiente: "L’acqua radioattiva verrà riversata nel Pacifico"

Fukushima, l’annuncio del ministero dell’ambiente:

Ad annunciarlo il ministro dell'Ambiente giapponese. E si pensa a diluire l'acqua inquinata presente nella Tokyo Electric nell'Oceano Pacifico visto che la società le riserve sono ormai piene dopo il terremoto del 2011 che ha danneggiato la struttura.

L'unica soluzione rimasta sembrerebbe buttare l'acqua di Fukushima direttamente nell'oceano Pacifico, una mossa che farebbe insorgere i pescatori della zona, che stanno aspettando da oltre 8 anni di poter tornare a catturare pesci nell'area colpita dall'incidente. "Ne parleremo in Parlamento ma vorrei offrire la mia semplice opinione". Nessuna decisione su come smaltire l'acqua contaminata dal trizio, un isotopo radioattivo, sarà presa - spiega il Guardian - fino a quando il governo non avrà ricevuto una relazione da un gruppo di esperti.

Lo ha dichiarato il Ministro dell'Ambiente giapponese Yoshiaki Harada, durante una conferenza stampa avvenuta a Tokyo martedì 10 settembre.

Dobbiamo preoccuparci? Non più di quanto dovrebbero preoccuparci le quantità di radionuclidi derivati da decenni di test nucleari nei ghiacci dell'Artico che si stanno fondendo, rilasciando anche in quel caso "acqua radioattiva" nei mari. La compagnia ha ammesso lo scorso anno che l'acqua nei suoi serbatoi conteneva altri elementi contaminanti oltre al trizio. Ora però, secondo la società e del ministro, non ci sarebbe più spazio e l'unica soluzione sarebbe sversare i liquidi in mare e diluirli.

Fortunatamente si tratta solo di un parere di Harada. Corea del Sud e Taiwan temono che la radioattività del secondo peggior disastro nucleare della storia potrebbe riversarsi sulle loro rive.

Un recente studio di Hiroshi Miyano, a capo di un comitato che studia lo smantellamento di Fukushima Daiichi presso la Atomic Energy Society del Giappone, afferma che potrebbero essere necessari 17 anni per scaricare l'acqua trattata dopo che è stata diluita per ridurre le sostanze radioattive a livelli che soddisfano il standard di sicurezza dell'impianto. Che può essere dannoso se inalato o ingerito. Intorno alla centrale sono stati costruiti un numero spaventoso di serbatoi e pare che la Tepco abbia chiesto di costruirne altri. Viene tuttavia considerato poco pericoloso per l'uomo, perché viene espulso rapidamente attraverso le urine e il sudore. E in 12 anni la carica è dimezzata.