Conte va all'esame di Bruxelles

Conte va all'esame di Bruxelles

Conte presenta sul tavolo degli incontri i dossier su immigrazione e conti pubblici: chiede il superamento del trattato di Dublino, che penalizza i paesi di primo approdo, chiede dei disincentivi per i paesi non disposti a una gestione condivisa di accoglienza e rimpatri, chiede tempo all'Europa per iniziare una nuova stagione di investimenti che dia impulso a un nuovo modello di crescita, sostenibile e circolare.

Nella carpetta di Conte c'è anche la proposta di un Patto con l'Europa, un piano di investimenti volti a implementare la rivoluzione digitale e verde, in piena sintonia col programma della Von der Leyen. All'indomani della fiducia incassata in Senato e della nomina di Paolo Gentiloni come commissario europeo all'Economia, Giuseppe Conte porta a Bruxelles quelli che considera i dossier "prioritari" per l'Italia dei prossimi mesi.

I contenuti che Giuseppe Conte ha messo sul tappeto degli incontri con i presidenti di Commissione e Consiglio europeo entranti ed uscenti: von der Leyen, Jean-Claude Juncker, Donald Tusk e Charles Michel, e con il leader dell'Eurocamera David Sassoli, paiono aver riscosso sostegno, a partire dalla questione degli sbarchi, che nel "dopo Salvini" è una questione tra le più delicate sul tavolo dell'alleanza M5S-Pd.

Sui rimpatri "dobbiamo fare molto di più, con l'aiuto dell'Europa".

Quattro gli obbiettivi che Von der Leyen aveva rilanciato in sede di discussione con il presidente del Consiglio nella recente visita in Italia, tutti basati sul progetto di guardare al futuro come un'Unione sempre più consolidata e meno legata agli interessi personali dei singoli paesi.

La Francia "condivide" la "necessità di avere una politica europea dell'asilo", con il "rafforzamento" di Frontex e l'intendimento di "fare evolvere" il regolamento di Dublino.

Terzo traguardo quello del rafforzamento della comunità.

"Nell'incontro si è parlato della manovra economica e delle nostre rispettive priorità", ha detto Conte. Magari prima o poi ne prenderà atto. Ha collaborato con testate nazionali come La Repubblica, Left, Radio Vaticana. Per TPI si occupa delle sezioni News e Inchieste, sempre con una telecamera in mano.