Caso Yara: finto consulente entra in carcere e parla con Bossetti

Caso Yara: finto consulente entra in carcere e parla con Bossetti

Un incontro per una proposta di collaborazione da un finto consulente della Procura.

Con queste parole, affidate a una nota ufficiale, il ministero della Giustizia ha smentito la notizia, diffusasi in queste ore, del presunto colloquio tra il muratore di Mapello in carcere per l'omicidio della piccola Yara Gambirasio e un fantomatico consulente, che, spacciandosi per Cesare Marini, vero perito informatico del tribunale bresciano, gli avrebbe proposto una nuova linea difensiva per scagionarsi.

Il vero Cesare Marini - come riporta Il Giornale di Brescia - ha sporto denuncia ai carabinieri ed è stata aperta un'inchiesta per capire come la persona misteriosa possa essere entrata in carcere con una falsa identità.

Sul caso è intervenuto anche Vittorio Arena, legale di Marini, che ha confermato che il suo assistito "non ha mai incontrato Bossetti" e che in seguito all'accaduto lo stesso Marini "ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti".

Come sia stato possibile arrivare all'incontro con il detenuto - dal maggio scorso trasferito da Bergamo a Bollate - è ancora un mistero oggetto di indagine da parte dei militari. Nome e ruolo sono esatti, ma da Bossetti non si è però presentato Marini, quel giorno impegnato nel Bresciano in una perquisizione domiciliare.