Carlo De Benedetti: "Non voterei la fiducia, Conte trasformista"

Carlo De Benedetti:

"E queste marionette che girano intorno a questo manager della politica che è Conte è una cosa imbarazzante".

Se si fosse andati a elezioni anticipate, l'imprenditore è assolutamente convinto che "gli italiani avrebbero scelto tra chi vuole rimanere con l'Europa e chi vuole stare con la Russia". De Benedetti ha poi sottolineato di "essere di sinistra" e di "aver votato Pd" ma anche di non aver cambiato l'entusiasmo rispetto a quando da ragazzo militava nel movimento studentesco del Politecnico per il partito Repubblicano.

L'imprenditore ha poi aggiunto: "Il Pd rischia di più da questa alleanza, ma è destinato a restare".

De Benedetti ha ribadito che non voterebbe la fiducia perché "ad agosto è successo di tutto, l'unico che si è comportato in maniera impeccabile, cioè secondo quanto previsto dalla Costituzione, è stato il Presidente Mattarella". Il Governo Conte II durerà "finchè lo vorrà Renzi". Non risparmia però il leader leghista per la sua ingenuità, "ha scambiato il Viminale con il Quirinale pensando che le elezioni si possano indire da lì". Renzi "mi ha deluso".

Il Conte-bis, spiega, non lo convince e non avrà vita lunga: "Avevo trovato bellissimo il discorso di Giuseppe Conte al Senato lo scorso 20 agosto. Gestisce la politica come se dovesse rispondere agli azionisti, che per lui sono il popolo". È un Carlo De Benedetti che non ti aspetti quello che, ospite di Lilli Gruber su La7, dà un giudizio tranchant sul nuovo governo Conte, parla di operazioni da ricchi premi e cotillons e si schiera di fatto con la piazza di Giorgia Meloni e Matteo Salvini che nel giorno della fiducia alla Camera ha invocato il ritorno alle urne contro l'inciucio di Palazzo. "Ma il premio assoluto per maggiore incompetenza spetta a Di Maio, che è riuscito a far richiamare il proprio ambasciatore dalla Francia, un paese che ci è sempre stato amico, e adesso fa il ministro degli Esteri".

"I padri di questo governo si chiamano Renzi e Grillo, non mi sembra un grande albero genealogico", ha proseguito.