Cairo, da Nkoulou mi aspetto le scuse

Cairo, da Nkoulou mi aspetto le scuse

Nicolas N'Koulou è attualmente separato in casa col Torino. Nessuna marcia indietro, neanche a mercato concluso, da parte del giocatore, che ha invece rilasciato delle dichiarazioni sulla questione al quotidiano francese L'Equipe. Un professionista ha il dovere di informare il suo datore di lavoro se non è nelle condizioni ottimali per compiere il suo dovere, come ho fatto. Il difensore spiega che il suo apporto alla causa granata non cambierà nonostante questa situazione difficile che è andata a delinearsi pur sottolineando che il suo malcontento doveva essere manifestato apertamente: "Per me, un uomo è definito dal rispetto della sua parola". Le dichiarazioni sono state accolte con stupore dal Torino, che invece si aspettava che arrivassero delle scuse. Sfortunatamente ho capito che le promesse sono difficili da mantenere. Ho preso atto che la società ha rifiutato la mia partenza quest'estate. "Fedele a quelli che sono i miei principi, torno al lavoro, senza che tutto questo disturbi la mia professionalità o la difesa dei colori del Torino".

La querelle tra il Torino è Nkoulou ha infiammato gli ultimi giorni del calciomercato granata.

Il difensore del Camerun sperava di lasciare il club quest'estate (cercato anche dal Siviglia) ma il presidente Cairo ha rifiutato l'offerta di 20 milioni pervenuta ai granata - si legge su L'Equipe. Lui sa cosa deve fare rispetto al club, al tecnico e ai compagni. E sentire che non c'è con la testa in una partita fondamentale ci ha fatto molto male. Cairo poi, senza mai nominarlo, fa riferimento all'ex direttore sportivo del Torino Gianluca Petrachi, attuale ds della Roma, la squadra che avrebbe voluto Nkoulou: "Poi è saltata fuori questa promessa dell'allora direttore sportivo di cederlo già al termine della prima stagione, ma io non ne sapevo nulla". Quando ho riscattato il giocatore, gli avevo promesso che se si fosse prospettata la possibilità di cederlo, avrei ascoltato l'interlocutore.