Atlantia, Cda straordinario di Edizione sul caso Autostrade

Atlantia, Cda straordinario di Edizione sul caso Autostrade

Sul tavolo del Cda c'era la valutazione delle azioni per tutelare le società del gruppo Atlantia dopo gli sviluppi dell'inchiesta sui report falsi sulla manutenzione di alcuni viadotti, per cui il leader del M5s Luigi Di Maio continua a chiedere la revoca delle concessioni ad Aspi. Giovanni Castellucci, dopo aver riferito al consiglio delle iniziative intraprese dopo il Cda di venerdì 13 settembre ha comunicato la sua intenzione di dimettersi da amministratore delegato e direttore generale di Atlantia. A far affondare ancora di più il titolo le ultime indiscrezioni che la revisione del contratto di Autostrade per l'Italia (gruppo Atlantia) potrebbe comprendere la revoca della concessione per le autostrade A10 e A26. Per il momento, la controllata di Atlantia sarebbe contraria alla revoca dell'A10.

Una selezione che dovrà essere fatta in tempi brevissimi - ovvero prima dell'assemblea per l'approvazione del bilancio della primavera 2020 - e mentre Cerchiai e alcuni uomini della squadra di Castellucci saranno chiamati a trovare una quadratura del cerchio con le istituzioni in Italia e all'estero. Sotto il regno di Castellucci, infatti, si sono verificate due stragi che hanno commosso e indignato il Paese: i 40 morti che il 28 luglio del 2013 precipitarono con un vecchio pullman scassato e senza freni giù da un viadotto della Napoli Canosa e poi il disastro dei disastri, il crollo del ponte Morandi.

Il possibile futuro amministratore delegato potrebbe essere, Gianni Mion, manager di fiducia della famiglia Benetton. Scaricato anche dai proprietari a Castellucci non sono rimaste che le dimissioni.

Lo scorso anno i Benetton hanno dovuto affrontare oltre alla tragedia di Genova anche le scomparse di Carlo e Gilberto Benetton che insieme ai fratelli Giuliana e Luciano avevano costruito un impero partendo dai maglioncini.