Vivendi voterà contro il riassetto di Mediaset e la nascita di MFE-MediaForEurope

Vivendi voterà contro il riassetto di Mediaset e la nascita di MFE-MediaForEurope

Per questo l'azienda - spiega ancora il comunicato - ha presentato una richiesta al Tribunale di Milano diretto a ottenere un provvedimento urgente idoneo a tutelare il diritto di partecipare e votare, con le azioni a lei intestate (pari al 9,99% dei diritti di voto), all'assemblea straordinaria degli azionisti. Uno scenario che potrebbe ripetersi - come riportano fonti consultate dall'AGI - anche il 4 settembre, con Vivendi ammessa in assemblea ma senza la possibilità di votare, con il conseguente ennesimo ricorso al tribunale per annullare quanto deliberato, ovvero la nascita della nuova Mediaset con targa olandese.

Una decisione presa, sottolinea il gruppo francese, "avendo valutato i diritti che sarebbero riconosciuti, o negati, agli azionisti di minoranza".

Vivendi, la società francese attiva nel comparto dei media e delle telecomunicazioni, divenuta azionista di riferimento di TIM nel 2017 (quota 23,68%), dopo aver provato la scalata a Mediaset negli anni passati, fermandosi al 28,8%, sta tentanto di giocare tutte le sue carte per bloccare il progetto aziendale dell'italiana, ossia la creazione di una Holding Europea chiamata Media For Europa.

Già in due occasioni, il consiglio di amministrazione di Mediaset ha ritenuto che Vivendi - sempre per la quota posseduta direttamente - non avesse i requisiti per poter votare in assemblea. Ciò consentirebbe, secondo alcune analisi, a Fininvest "di beneficiare inizialmente di voti triplicati e fino a dieci volte in cinque anni". Nei piani del Biscione un'alleanza europea con altri gruppi televisivi del continente, dovrà consentire di competere con i giganti di Internet.