Vertice Di Maio - Zingaretti: è scontro sul premier

Vertice Di Maio - Zingaretti: è scontro sul premier

Dall'esponente pentastellato, che ai primi di agosto si è dimesso da vicecapo della segreteria particolare del vicepremier Luigi Di Maio e da coordinatore emiliano-romagnolo del M5s, arriva quindi una sostanziale bocciatura nei confronti di una possibile nuova maggioranza formata da grillini e dem. Infatti, chiosa Bugani nel suo post, anche se "qualcuno ripone le speranze di un nuovo Governo nel Pd di oggi, come al solito il Pd è sempre pronto a deluderle tutte", visto che "ancor prima di iniziare il tavolo, le almeno 10 correnti, in perenne guerra tra di loro, stavano già litigando".

Con il segretario Dem che non intende rompere ma gli replica seccamente che serve "un governo di Svolta, non per una questione personale, ma per rimarcare una necessaria discontinuita'" con l'esecutivo giallo-verde. Il confronto continuerà nelle prossime ore. A Zingaretti, come a Renzi, Conte va benissimo (un nuovo Prodi), come va benissimo a Macron e a Tusk, presidente uscente del consiglio europeo, che a Biarritz lo hanno apertamente lodato. Secondo alcune fonti il leader M5s avrebbe chiesto una risposta veloce sul nome di Conte, al massimo 24 ore. "Smentiamo categoricamente. Non si è mai parlato del commissario Ue". "Così - sottolinea - il movimento sceglie di fare un contratto con la Lega di Salvini, che in quel periodo era molto meno screditata del 'partito democratico' oramai trasformato in un girone di filobanchieri dall'ex menomato morale di Firenze".

"L'incarico alla Corte costituzionale, che mi è stato affidato otto anni fa e che si concluderà nel settembre 2020, richiede grande impegno e responsabilità e intendo portarlo a compimento per il valore che la Costituzione gli attribuisce, per la vita del Paese e soprattutto per quella di ogni singola persona", ha dichiarato la Cartabia. "E' questo il senso del calendario che siamo disponibili a costruire insieme e in tempi rapidi".