Usa, dopo il direttore si dimette anche la vice degli 007 interni

Usa, dopo il direttore si dimette anche la vice degli 007 interni

Il presidente statunitense Donald Trump spinge per una stretta sui controlli delle vendite delle armi da fuoco: "In Congresso c'è un sostegno enorme", ha detto riferendosi ai cosiddetti background check, alle procedure cioè per verificare se chi compra fucili o pistole abbia precedenti penali o soffra di disturbi psichici. Di recente Schiff, 'nemico' del presidente Usa, l'ha elogiata pubblicamente provocando l'ira di Trump. Sue Gordon ha annunciato che lascerà il 15 agosto, data "che coincide con quella di Dan Coats", il direttore della National Intelligence (quella internazionale fa capo invece alla Cia) la cui uscita - interpretata in realtà dagli osservatori come un siluramento - è stata annunciata a fine luglio dallo stesso Trump.

Dove il presidente ha annunciato il nome del direttore "acting", ossia con facente funzione: Joseph Maguire. "L'ammiraglio Maguire ha una lunga carriera militare, ha lasciato la Marina nel 2010". "Non faremo affari" con il colosso cinese, ha messo in evidenza Trump confermando le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni in base alle quali la Casa Bianca stia ritardando la concessione delle licenze alle aziende americane per non intrattenere rapporti con Huawei. Non è chiaro chi Trump potrebbe nominare a capo dell'intelligence dopo che il repubblicano John Ratcliffe si è ritirato dalla corsa.