Ungheria: prove libere enigmatiche

Ungheria: prove libere enigmatiche

Al mattino, Vettel, ha ottenuto un tempo molto vicino a Mercedes e Red Bull ma, Hamilton, aveva il potenziale per migliorare abbondantemente quel crono. "Ciò nonostante, noi, con Honda, abbiamo fatto degli ottimi passi in avanti e questo mi porta ad essere ottimista", ha quindi così concluso Verstappen che si appresta ad affrontare un nuovo appuntamento del Mondiale 2019, con il Gp Ungheria.

Il venerdì ungherese della Formula 1 si chiude con Pierre Gasly in testa e una pioggia che ha impedito alle squadre di fare il grosso del lavoro. Il turno è stato praticamente inutile, visto che sabato e domenica si scenderà in pista con il sole anche se le temperature saranno molto più fresche rispetto agli anni passati.

Si ritorna in pista all'Hungaroring per la seconda sessione di prove libere, ma a rovinare tutto ci ha pensato il meteo: le condizioni climatiche, infatti, caratterizzate da pioggia a intermittenza, non hanno permesso ai piloti di girare con continuità che, viste anche le previsioni meteo che danno bel tempo per il resto del weekend, hanno consigliato alle scuderie di non rischiare troppo preferendo non cercare il tempo. Secondo miglior tempo per Verstappen a +0.155 su gomma dura, poi le Mercedes di Hamilton, che era stato davanti a tutti nelle FP1, e Bottas. Questo fa capire quanto la freccia d'argento sia forte su questa pista, decisa a dimenticare il disastro di Hockenheim.

Segue un positivo Daniel Ricciardo con la Renault, davanti all'Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen. Questo significa che il monegasco ha pagato un secondo da Hamilton con una mescola di vantaggio, un dato allarmante. Ottavo Hulkenberg davanti a Giovinazzi e Daniil Kvyat sulla Toro Rosso-Honda. Solo tredicesima la Ferrari di Sebastian Vettel.

Ad inizio sessione Alexander Albon ha commesso un piccolo errore che gli è costato la sessione, impattando violentemente contro la barriere, con tanto di bandiera rossa.