Trump, stragi anche colpa dei media

Ancora una volta, Rihanna é paladina tra gli artisti che si oppongono alle politiche conservatrici e miopi del presidente Donald Trump.

"Non possiamo lasciare che coloro che sono stati uccisi a El Paso, in Texas e Dayton, Ohio, muoiano invano". "Dio benedica la gente di El Paso, Texas". Per il presidente "il razzismo e il suprematismo sono ideologie che non devono avere posto in America". Queste persone, ha detto il presidente Usa, "devono essere curate ma anche isolate, se necessario". "Dobbiamo fermare l'idealizzazione della violenza nella nostra società".

"Oggi è troppo facile per i giovani in difficoltà circondarsi di una cultura che celebra la violenza", denuncia il capo della Casa Bianca che rilancia il suo attacco a internet, "pericolosa strada per radicalizzare menti disturbate e per compiere atti folli". "Aggiornamenti saranno dati durante il giorno!", ha scritto.

I media "hanno una grande responsabilità" riguardo alla sicurezza, perché "le fake news contribuiscono ad alimentare una rabbia montata nel corso di molti anni".Quindi da ora in poi "la copertura delle notizie dovrebbe iniziare a essere imparziale, equilibrata e obiettiva, oppure questi terribili problemi peggioreranno sempre". Infine, l'annuncio di un intervento per velocizzare il lavoro del boia: "Ho parlato con il ministro della Giustizia, William Barr - ha annunciato - affinché i responsabili degli omicidi di massa siano giustiziati rapidamente". Il tycoon glissa sulla questione della libera vendita delle armi (anche da guerra) facilmente reperibili proprio in supermarket come il Walmart di El Paso e rispedisce al mittente le accuse di aver contribuito a generare un clima di odio. La potenza di fuoco a sua disposizione è "problematica", ha spiegato la polizia, ed è stata acquisita in un contesto "non regolamentato".

Donald Trump in diretta tv commenta la duplice sparatoria negli Stati Uniti. "Abbiamo fatto piu' delle precedenti amministrazioni ma molto resta da fare", ha aggiunto. Pelosi e Schumer chiedono al leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell, di votare norme su maggiori controlli sulle armi.