Trump a Dayton tra le proteste

Trump a Dayton tra le proteste

Il CEO di Take-Two Interactive Strauss Zelnick ha bollato come "irresponsabile" l'ennesimo tentativo del quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti Donald Trump di collegare i videogiochi e i fatti di violenza accaduti nel weekend.

"La Cina ha fatto scendere il prezzo della sua valuta a un minimo quasi storico". Questa si chiama 'manipolazione valutaria'. Federal Reserve, mi stai a sentire?

"Dobbiamo porre un freno alla glorificazione della violenza nella nostra società". "È troppo facile al giorno d'oggi, per un giovane problematico, circondarsi di una cultura che celebra la violenza".

"Non è il benvenuto", è la parola d'ordine dei gruppi che si apprestano a contestare l'arrivo del presidente americano la cui retorica incendiaria e anti immigrati viene considerata, soprattutto a El Paso, in parte responsabile del massacro di sabato che ha colpito soprattutto la comunità ispanica e messicana. Dobbiamo fermarci e ridurre sostanzialmente questa cosa, e dobbiamo farlo adesso. Questo include i videogiochi spaventosi e macabri che ormai sono la normalità. Detto questo, incolpare l'intrattenimento è da irresponsabili.

Le motivazioni dietro questi avvenimenti sono probabilmente molteplici ma il presidente degli Stati Uniti Donal Trump ritiene di avere la risposta: la colpa è (anche) dei videogame violenti. E' però ancor più frustrante vedere come un'intera classe politica si arrampichi sugli specchi e si nasconda dietro a Fortnite ed ai giochi violenti invece di rimboccarsi le maniche e di affrontare a muso duro, ed una volta per tutte, un problema tutto americano che trova le sue basi nel secondo emendamento della Costituzione (1791, ndr).