Storie di calcio, la strana telefonata da De Rossi e Floro Flores

La telefonata risale al 5 gennaio di sei anni fa, alla vigilia della partita Napoli- Roma. In un'altra intercettazione a parlare sono lo stesso De Rossi e un altro calciatore Antonio Floro Flores (quest'ultimo sarebbe imparentato con lo stesso Cutolo e forse nella circostanza avrebbe usato un cellulare sotto controllo). Daniele è proprio De Rossi.

"Contatti confidenziali con noti calciatori", emersi fra gli elementi delle intercettazioni sull'inchiesta a carico di Vincenzo Cutolo, 35 anni, reggente del clan attivo nella zona del Rione Traiano capeggiato dal padre, Salvatore detto "borotalco".

Si parla dei metodi duri di allenamento di Zeman. Così Floro Flores: "Da quando ti stai allenando con Zeman sei morto.".

Daniele De Rossi, campione del mondo con la Nazionale nel 2006, ex capitano della Roma, da pochi giorni in Argentina nelle file del Boca Juniors. "La prima partita che ho fatto in serie A, allora ero giovane, tutta forza ed entusiasmo". Poi aggiunge: "È massacrante, lo so".

Uomo: "Eh, quello è sceso proprio lui giù, se le è venute a prendere, mi ha detto di ringraziare Enzo e mi ha detto: perché abbiamo fatto questo?".

Il giorno successivo, Cutolo parla con un interlocutore non identificato, che gli dice: "Enzù, De Rossi non gioca, perché si è bloccato con il collo, non ce la fa a muoverlo.Me lo ha detto ora quando gli ho portato le pastiere". Si trattava solo di pastiere, chiariscono gli inquirenti. L'interlocutore sconosciuto racconta che lo stesso De Rossi, in persona, ha ritirato le pastiere, che lo ha ringraziato e mandato i ringraziamenti anche a Cutolo. L'avvocato Antonella Regine, legale di Cutolo, afferma che: "Non c'è alcun illecito in queste conversazioni, né sono state mai contestate ipotesi di calcioscommesse".