Spielberg Moto GP 2019: super-Dovi spezza l'egemonia di Marquez

Spielberg Moto GP 2019: super-Dovi spezza l'egemonia di Marquez

Valentino Rossi tramite Sky Sport fa i complimenti ad Andrea Dovizioso per la vittoria nel Gp d'Austria, chiudendo con una battuta, sottolineata da una gran risata, visti i 33 anni del forlivese della Ducati. E pensare che quest'anno alla curva finale Marquez ci era arrivato in testa, proprio come Dovi nel 2017, ma Andrea è riuscito a sferrare un attacco con poche possibilità di replica lasciando di stucco il campione spagnolo. Abbiamo sbagliato un po' nell'ultima curva ma scivolavo tanto con il posteriore, in ogni modo Dovizioso ha fatto un lavoro incredibile. Ha battuto Marquez ribattendo colpo su colpo ai suoi attacchi, con una condotta di gara aggressiva, ha resistito ai tutti i tentativi di sfiancarlo e ha beffato il Fenomeno all'ultima curva con un colpo da maestro. Da studiare, perché in quel momento la mia mente è rimasta tranquilla ed aperta in una situazione molto difficile, quando stai combattendo e vedi tutte le porte chiuse. Contava probabilmente di scappare via, un piano che non gli è riuscito e alla fine Dovizioso gli ha strappato il trionfo su un circuito dove è finito sempre sul secondo gradino del podio. L'improvvisa apertura al ritorno di Lorenzo ha messo tutti i piloti in discussione e ha scatenato un clima di latente malumore che potrebbe non fare bene alla casa bolognese.

MAVERICK VINALES Un fine settimana opaco per Vinales, che dopo aver vestito i panni dell'anti Marquez in Olanda e Germania, è ripiombato nella pancia del gruppo in Rep. Ceca, migliorando il risultato qui in Austria ma restando comunque terzo su quattro moto di Iwata.

"Non mi attacco a queste cose, come un pilota che conosciamo che se lo scrive anche nel casco. La dedica è a loro e a Luca (Semprini, ndr), questa vittoria è per lui". "L'energia fa tanta differenza e più ce n'è e meglio è".

A permettere di giocarsela nel finale contro Marquez, una diversa scelta gomme che ha premiato. E poi lo ha fatto. "Devo dire che Dovi è davvero stato bravo". Così è avvenuto anche oggi, e per cui il voto per eccellenza della perfezione, è solo per lui.