Scuola, dal Mef via libera all’assunzione di oltre 53mila docenti

Scuola, dal Mef via libera all’assunzione di oltre 53mila docenti

"Alla luce delle interlocuzioni tecniche, il Ministero dell'Istruzione ha fatto pervenire il 23 luglio scorso una nuova richiesta per complessive 53.627 unita' sulla quale questa RGS lo scorso 25 luglio ha comunicato di non avere ulteriori osservazioni da formulare", conclude la nota.

"Delle almeno 170 mila supplenze annuali che si andranno a ratificare quest'anno, comprendenti anche gli oltre 20 mila Quota 100 non assegnati ai ruoli - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -, possiamo dire che più dell'80 per cento sono posti liberi, senza nessun insegnante titolare impegnato in altri ruoli, quindi dovrebbero essere collocate in organico di diritto".

"Nell'ambito della procedura di autorizzazione al reclutamento del personale docente per il prossimo anno scolastico 2019/2020, che prevede un'istruttoria diretta a riscontrare le effettive esigenze di reperimento di nuovo personale e Dpr su proposta del ministero della Pubblica amministrazioni e dell'Economia e delle Finanze - si legge nel comunicato riportato dal sito di La Repubblica - il ministero dell'Istruzione e dell'Università e della Ricerca, il 3 luglio scorso aveva formulato una richiesta d autorizzazione ad assumere 58mila unità, corrispondenti ad altrettanti posti vacanti e disponibili in dotazione organica". Meno studenti e meno docenti.

Si precisa, infine, che quest'ultimo provvedimento dovrebbe coinvolgere sia precari che nuovi assunti e non escluderebbe nessun ordine né grado: verranno, dunque, arricchite di nuovi docenti tanto le scuole dell'infanzia quanto le medie o le superiori di tutta Italia. Rispeto al primo anno di applicazione della contestata Legge 107, sono 40 mila in meno le assunzioni: il 2 Settembre 2015 la ministra Stefania Giannini annunciò 93 mila cattedre, 38 mila a settembre più 55 mila per il potenziamento a novembre. Saranno effettuate circa 24 mila assunzioni, tra i docenti che abbiano almeno tre anni di servizio negli ultimi otto, nella cosiddetta "terza fascia".