È scontro tra Mittal e Di Maio su immunità penale

È scontro tra Mittal e Di Maio su immunità penale

La questione dell'immunità è ancora al centro della disputa fra ArcelorMittal e il ministero dello Sviluppo economico.

Durante la conference call con oggetto i conti aziendali, il direttore finanziario Aditya Mittal ha affermato che "il governo è stato molto costruttivo con il nuovo gruppo ed ha ben compreso le necessità alla base dell'accordo; proprio per questo starebbe lavorando ad una nuova legge che ripristini l'immunità penale".

"Come più volte ribadito - rilevano - si vuole intervenire esclusivamente sull'attuazione del piano ambientale nel più breve tempo possibile. Ogni altro comunicato non risponde al vero". "Non esisterà mai più alcun scudo penale per morti sul lavoro e disastri ambientali - concludono le fonti -".

Le parole dell'alto dirigente che porta anche il cognome della famiglia reggente la struttura indiana che si fuse con la controparte spagnola, hanno subito creato scompiglio e riacceso lo scontro politico tra le parti sociali.

Venturi dunque prosegue: "Abbiamo chiesto alla Commissione di farsi carico di rappresentare e di audire il governo in merito all'urgenza di trovare una soluzione equilibrata in vista della scadenza del 6 di settembre, data fissata per il definitivo superamento delle esimenti penali". "Chi è responsabile della morte sul lavoro di un operaio o decide di non mantenere gli impegni presi sugli adeguamenti ambientali, d'ora in poi pagherà". Salvini, infatti, aveva chiesto a Di Maio di continuare a trattare per evitare la perdita di posti di lavoro di migliaia di persone.

"ArcelorMittal, gestore del polo siderurgico - si legge - non è parte nel procedimento legale, ma sta comunque approfondendo le ripercussioni che da questa decisione possono derivare per l'operatività dello stabilimento di Taranto'".