Salvini tende la mano al M5s: "Pronto a ripartire"

Salvini tende la mano al M5s:

Tuttavia, i parlamentari vicini all'ex primo ministro Renzi sembrano preferire un governo di breve durata che redigerebbe e voterebbe una legge di bilancio per il 2020, impedendo l'aumento dell'Iva e condurrebbe il paese alle elezioni generali nel 2020.

Pertanto, l'alleanza della Lega di Matteo Salvini e Il movimento 5 stelle di Luigi Di Maio è arrivato al capolinea.

Salvini, governo era fermo, Lega non e' per tirare a campare - "Il governo non andava piu' avanti". Forse un messaggio di buon auspicio - anche se poco ortodosso - che il leader della Lega ha voluto indossare in occasione di quella giornata decisiva.

Salvini, sono sicuro che ci vedremo in prossime ore - "Sono sicuro che Mattarella ha e avra' tutti gli elementi per valutare: sono sicuro, penso, che ci vedremo nelle prossime ore".

Le prime pagine dei quotidiani italiani sono tutte dedicate all'annuncio delle dimissioni, dopo il discorso pronunciato al Senato, del premier Giuseppe Conte, e alle successive effettive dimissioni rassegnate al presidente Sergio Mattarella.

Un'immagine che è subito stata condivisa dagli utenti del web, i quali non hanno mancato di far notare l'ironia di indossare il braccialetto "Salvini Premier" proprio mentre lo stesso Salvini veniva rimproverato in pubblico dal Presidente del Consiglio Conte.

Per il momento, non è chiaro se il critico europeo Salvini emergerà dalla lotta di potere come forza decisiva o se riuscirà nelle forze più amichevoli dell'Europa. Io non penso che l'Italia abbia bisogno di un "governo contro".

Un esito che sarebbe da attribuire principalmente al protagonismo di Matteo Salvini, che anche ieri in Senato non ha rinunciato ai suoi consueti slogan, sempre ribaditi nelle piazze (e nelle spiagge...) del suo infinito "tour". Aver scoperchiato il vaso e' stato utile per capire. E conclude: "In questi giorni abbiamo letto la qualunque, governi non per far qualcosa ma contro la Lega, con l'unico collante di tenere fuori Lega a costo di cancellare quanto di buono fatto e riaprire i porti".

"L'Italia non può avere un governo con posizioni distanti, per questo abbiamo ribadito che i troppi 'no' hanno portato alla fine di questa esperienza". Oggi, la via maestra non sono giochini o manovre di Palazzo, ma le elezioni.

Il leader del Carroccio ha sottolineato come all'interno del suo partito ci sia stata una "bella discussione": "sono contento di essere a capo di una forza compatta - ha aggiunto -".