Roccella Jonica, Jovanotti svela l'altro ospite del Beach Party

Roccella Jonica, Jovanotti svela l'altro ospite del Beach Party

Lo ha deciso questa mattina il Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza in riunione a Chieti con la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. "Linate, a poche ore dall'Equinozio, sarà trasformato nella base di lancio finale di quella che è stata la festa più grande dopo il big bang".

Alla base dello stop deciso dal prefetto Giacomo Barbato, ci sarebbero le criticità sulla sicurezza e sulla chiusura della Statale 16, in un giorno da bollino nero sulle strade per il traffico da controesodo.

"A Vasto ha vinto il fronte del 'no', quello di cui l'Italia è pervasa", reagisce Jovanotti su Facebook.

Ha infine concluso il discorso facendo presente che per questa manifestazione "ci ho messo la faccia andando oltre le mie competenze dando una collaborazione proficua con tutti gli enti sovraordinati anche se devo constatare che dall'altra parte non ho trovato la stessa volontà di fare, di dialogare, sempre nel rispetto della legge e della sicurezza". Quello che rende il Paese immobile - scrive polemico in un lungo post su Facebook, appena appresa la notizia -.

Il Jova Beach Party non passerà per Vasto. "Non ci sono ragioni oggettive - attacca con amarezza -, le centinaia di documenti prodotti non sono stati esaminati e nessun riscontro è stato dato alle migliaia di testimonianze relative alle nove tappe già fatte".

È quanto emerge dall'intervista rilasciata a zonalocale.it da Maurizio Salvadori della Trident (la società organizzatrice dell'evento). A Vasto la commissione ha detto 'no', a prescindere. "In Italia a volte le cose vanno così lo sapete, ma io non mi rassegno, molti di noi non ci rassegnamo". Non sono mai state interpellate le Prefetture che si sono complimentate con noi per il lavoro svolto fino ad ora.

"Mi dispiace moltissimo per i vastesi che amano la loro terra, per gli oltre 30mila che avevano già acquistato il biglietto, per la squadra di oltre mille persone che si fermeranno e per tutti gli albergatori, ristoratori e commercianti della zona - aggiugne - che vanno a perdere lavoro e purtroppo non per una ragione di forza maggiore ma per basse ragioni di polemica politica locale". Bastava leggere le relazioni presentate per evidenziare tutti i limiti, comprese descrizioni della situazione di campo non corrispondenti alla realtà, di un'iniziativa del genere.